Indulto, Napolitano: decide il Parlamento, ma sia responsabile

Giorgio Napolitano torna a stimolare le Camere sulla questione del sovraffollamento delle carceri. "Il Parlamento deve avere il senso di responsabilità necessario per dire che vuol fare innanzitutto un provvedimento di indulto o che non è necessario", dice il presidente della Repubblica al Senato, dove stamattina era in programma un convegno dedicato proprio al tema di indulto e amnistia. E’ la seconda volta che dal Colle arriva un messaggio alle Camera (il primo era stato formale) sul tema dell’indulto, anche a seguito della condanna all’Italia da parte della Corte di Strasburgo, ma, assicura Napolitano, "il Parlamento è assolutamente libero di fare le sue scelte, il mio messaggio non è certo un prendere o lasciare".

Da parte sua, il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri torna a fare da sponda sulla questione: "Non posso che auspicare una ampia convergenza delle forze parlamentari su un provvedimento di clemenza, che avverto come una ulteriore importante spinta per far decollare la riforma della giustizia che è in cantiere".

Anche il Guardasigilli però ribadisce la piena autonomia del Parlamento sulla questione, dal momento cche "la competenza di attuare provvedimenti del genere spetta al Parlamento, con un quorum superiore a quello previsto per la revisione della Costituzione". Per quanto riguarda le competenze del governo, invece, "in Consiglio dei ministri proporremo un nuovo intervento normativo di rango primario, anch’esso urgente come quello del luglio scorso, che prosegua lungo il percorso già tracciato". Praticamente, uno svuotacarceri che rafforzi le pene alternative e l’affidamento in prova. E anche secondo il presidente del Senato Pietro Grasso "dopo la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo dello scorso 8 gennaio, la situazione di sovraffollamento carcerario che da anni contraddistingue la rete penitenziaria italiana è diventata una condizione giuridicamente, oltre che eticamente, non più rinviabile".