Imu, italiani all’estero ancora discriminati – di Nello Passaro

Il governo italiano, a guida Pd, continuerà a considerare le case degli italiani all’estero come seconda casa, accentuando la tuttora discriminazione in atto. A dar comunicazione della lieta e tanto attesa notizia, che arricchisce questo clima natalizio – a lavori ancora in corso, visto che la legge non e’ stata ancora licenziata – è l’on. Garavini, nostra eletta, nella sua recente newsletter. In essa, l’on. Garvini traccia un bilancio positivo della sua attività politica, parlando di un "anno impegnativo, ricco di esperienze e soddisfazioni". Non possiamo che esserle grati per averci partecipato questo suo stato d’animo, che ci tranquillizza enormemente!

L’on. Garavini indica l’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni italiani, quale responsabile del risultato negativo conseguito, ma non certamente l’attuale governo o meglio ancora il Pd, come se i sindaci si fossero sostituiti nel legiferare ai politici. A sua detta i sindaci hanno dimostrato la loro contrarietà per una questione di carattere economico. Fatto questo che noi italiani all’estero non conoscevamo e che anche per questo ci ha sorpreso enormemente. Ahime, come abbiamo potuto noi italiani all’estero, pur avendo investito e continuando ad investire i nostri risparmi in Italia, non capire di essere noi stessi i veri responsabili del dissesto finanziario dei nostri Comuni di provenienza? E come possiamo tuttora ostinarci a non capire che non è giusto chiedere un trattamento analogo a quello dei nostri cittadini in Italia?

Garavini dichiara inoltre che, visti i tempi, bisogna esser più che soddisfatti dei risultati conseguiti relativamente alle decisioni governative in materia di emigrazione. La deputata, che tanto si e’ prodigata in queste estenuanti discussioni in merito alla questione Imu, che hanno richiesto la sua presenza persino in riunioni notturne, ha promesso tuttavia, per nostra fortuna, di impegnarsi ulteriormente per far sì che i Comuni, come e’ stato previsto, richiedano e utilizzino le risorse stanziate dal Governo, 500 milioni, per la concessione di detrazioni anche per gli italiani all’estero sull’Imu.

Tra l’altro la parlamentare, tra i tanti suoi disegni di legge, ne ha anche presentato uno apposito, nel recente passato, per la soluzione definitiva della questione Imu per noi oltre confine. Peccato, non certamente per suo demerito, tale disegno di legge giaccia tuttora negli appositi cassetti, ma è lì, proprio in quel disegno di legge che è indicata la soluzione! Che si sappia! E’ solo per modestia che l’on. Garavini, in questa circostanza, non ce lo ricorda! Aspetterà sicuramente l’investitura del suo compagno di avventura, Renzi, per presentarlo. Questa sì che e’ lungimiranza, opportunismo e scaltrezza politica! Fenomenale! Lo stesso Renzi ha promesso di risolvere la questione Imu nel suo programma elettorale ad hoc presentato ai connazionali in occasione delle primarie, condiviso e sostenuto dai suoi sostenitori, partito ed elettori, all’estero. Sì, on. Garavini, è proprio questo tipo di riscontri che valorizzano ancor di più la sua affermazione secondo la quale le primarie del Pd sono state un esempio di democrazia!

Non rimane che augurarci che al più presto si ritorni alle urne, sperando che ancora una volta ci venga concessa la possibilità di partecipazione, per potere rinnovare a Laura Garavini tutta la nostra stima e gratitudine, come del resto a tutti gli altri eletti all’estero, che, come lei, avranno sicuramente profuso il massimo impegno e potranno essere soddisfatti dei risultati conseguiti. Ma ci facciano il piacere!