Immigrati, Toti (Fi): Mare Nostrum? Dovremmo andare in Libia per bloccare le partenze

Giovanni Toti, europarlamentare azzurro e consigliere politico di Silvio Berlusconi, in un’intervista al Gr1, parlando della riforma del lavoro, spiega: "se sara’ un buon provvedimento lo voteremo, altrimenti no. Quello che temiamo e’ che la mediazione al ribasso all’interno del Pd portera’ a misure inefficaci".

Quanto a Fi e a Fitto preoccupato che diventi un partito di renzologi, Toti osserva: "Io non mi sento un renzologo. Quando occorre facciamo un’opposizione seria e dura al governo".

A chi pensa che il patto del Nazareno destabilizzi Forza Italia, Toti replica: "Penso invece che sia un arricchimento della democrazia, il fatto che due partiti (uno di maggioranza e uno di opposizione) si confrontino su temi essenziali, come bicameralismo, legge elettorale, riforma del titolo V".

Intervistato dal quotidiano Libero, Toti critica il governo Renzi sulla politica economica e anche sulla gestione dell’immigrazione: ”Mare Nostrum? Dovremmo andare in Libia a bloccare gli imbarchi, anziché per mare a raccogliere interi bastimenti di clandestini. Se l’Ue non è in grado, facciamo da soli con qualche alleato disponibile”.

”Siamo all’opposizione – spiega Toti – salvo che per fissare le nuove regole. Quello si fanno insieme. Dopo ciascuno gioca la partita per sé”.

Molti hanno voltato le spalle al Cav. Guardano al leghista Matteo Salvini, netto su euro e clandestini. ”Non mi pare, Fi -assicura Toti – è il primo partito del centrodestra e vale più della somma di tutti gli altri insieme. Salvini, che considero buon leader, parla al suo elettorato che non è il nostro. Ma deve stare attento a non isolarsi per guadagnare uno zero virgola, finendo nell’irrilevanza”.