‘Illegale’ lo sciopero delle forze dell’ordine? Renzi pensi ai marò e al Paese – di Leonardo Cecca

Ormai Matteo Renzi parla e straparla a tutto campo e spesso non si accorge che quanto dice è un’offesa per chi lavora seriamente e, nel contempo, è uno scudo protettivo per quelle caste che hanno approfittato delle varie occasioni per fare e/o far fare leggi e regolamenti per trasformare lo stato e gli enti periferici in un truogolo ove "la crema" mangia e sguazza impunita con tanto di bavosa tracotanza. 

Renzi, ospite di “Porta a porta”, nella prima puntata della nuova stagione del talk show di approfondimento, ha espresso gratitudine alle forze dell’ordine per il lavoro che svolgono, ma ha definito “indecoroso” e “illegale” lo sciopero minacciato dai sindacati di polizia. Se avesse solo un attimo riflettuto non avrebbe esternato con tanta superficialità questi aggettivi che non gli fanno onore.

Giustamente si richiama ai principi costituzionali, alle varie leggi ed ai vari regolamenti e, pertanto, giudica indecoroso ed illegale quello che è contro le norme. Che abbia fatto proprio il concetto che l’eurodeputato Napolitano espose al suo collaboratore Martin, cioè: "Ciò che è consentito dalla legge si può fare"? Fondamentalmente è un discorso ineccepibile, ma non per questo è decoroso.

I fatti "consentiti", ma profondamente immorali, sono un’infinità; basta citarne alcuni per avere già il voltastomaco. Iniziamo dalle infinite consulenze per i più banali e fantasiosi motivi: meraviglia che nessun ente fino ad oggi non abbia super pagato consulenti per leggere il giornale. Che dire, poi, dei vari rimborsi forfettari e non adeguati alle spese realmente sostenute e dei quali anche il nostro Capo di Stato sa qualcosa. Qualcosa Napolitano sa anche della vergognosa legge Mosca, ma "è consentito dalla legge e, pertanto, si può fare".

Che dire delle infinite scorte ai nostri "statisti" ed alti magistrati, della deplorevole legge "dei ricongiungimenti" che elargisce pensioni a chi non ha pagato nulla. Sempre in tema di pensioni c’è anche la vergognosa pratica di ammucchiarne in quantità tipo Amato. Qualche parolina meriterebbero anche gli "incoraggiamenti" di ben 900 €/mese che vengono elargiti agli immigrati oltre alle spese per alloggio.

Chiudiamo con due vergogne esemplari che da sole meriterebbero la cancellazione del nostro paese tra quelli civilizzati: la questione dei due Marò ed il chiacchiericcio sul ribaltone del 2011.

Renzi invece di fare "il venditore di piazza" si impegni in modo chiaro ad eliminare certe sconcezze che non ci fanno onore, ad iniziare da quelle elencate, e se qualche politico e/o qualche magistrato non è d’accordo che lascino pure il posto a persone più capaci.

Per quanta riguarda il "ribaltone" ed i due marò apra subito un’indagine al fine di sanzionare i colpevoli se ce ne sono, in quanto gli italiani vogliono sapere. Ecco cosa deve fare in primis un premier: moralizzare, poichè sullo sporco mal si costruisce e mal si costruisce se ci sono tasse assurde e se c’è una burocrazia asfissiante che può facilitare il magna magna.

Se ha stoffa per farlo e/o anche solo tentare, resti pure sulla poltrona, altrimenti vada a casa, poichè di gente che parla solo per far vedere che c’è ne abbiamo avuta abbastanza e, soprattutto, non emetta giudizi indecorosi verso il personale più bistrattato della nazione. Le forze dell’ordine non hanno bisogno della gratitudine del Capo del governo di turno che spesso si traduce solo in semplici ed inutili parole, ma in primis hanno necessità della gratitudine ed il rispetto della nazione tutta, di mezzi efficienti ed adeguati e di non essere lasciate sole quando il magistrato di "turno" le inquisisce perchè ree di essersi difese.