Il turismo vale il 13% del PIL italiano: l’importanza del settore e la situazione post-Covid

L’emergenza sanitaria e il Covid-19 hanno assestato un duro colpo a questo mercato, per via delle limitazioni agli spostamenti e ai viaggi, che hanno riguardato l’Europa intera

Le bellezze del nostro Paese sono rare, quasi uniche nel loro genere, tanto che è difficile trovare un territorio ricco di risorse come il nostro, anche per via delle sue particolarissime condizioni climatiche. Sono numerosi i paesi che ce le invidiano, il che spiega perché l’Italia è una delle mete più ambite dai turisti di tutto il mondo.

Il valore del turismo per l’Italia

Sono tanti i turisti che approdano in Italia ogni anno per visitare le bellezze che il Belpaese ospita, di riflesso è chiaro che il turismo rappresenta da sempre uno dei settori chiave per la nostra economia. Ed è altrettanto chiaro che l’emergenza sanitaria e il Covid-19 hanno assestato un duro colpo a questo mercato, per via delle limitazioni agli spostamenti e ai viaggi, che hanno riguardato l’Europa intera. Per quanto concerne i dati, i report ufficiali spiegano che il valore del turismo nel 2019 ha superato i 40 miliardi di euro, con una crescita del numero di turisti pari al 4,4%.

Oggi l’obiettivo del turismo dev’essere quello della diversificazione, e lo si sta già facendo, ad esempio promuovendo nuove formule come quella del cicloturismo e delle vacanze attive, come nel caso del trekking. Inoltre, le aziende del settore devono prestare sempre più attenzione ai clienti, soprattutto ai turisti stranieri. In questo caso entra in gioco anche e soprattutto l’aspetto linguistico: oggi è fondamentale curare con la massima attenzione tutti i materiali di comunicazione, magari ottimizzando le traduzioni turistiche tramite servizi specializzati come quelli di Global Voices, ad esempio, così da adattare la propria offerta per i mercati stranieri.

Tornando al fattore sport, le vacanze che puntano sull’attività fisica rappresentano una grande opportunità, ricca di attrattiva. In questo elenco rientra anche lo sci. Infine, è importantissimo valorizzare ancor di più i siti UNESCO presenti in Italia e le vacanze culturali, dunque basate sui percorsi e i circuiti museali.

La situazione attuale alla luce del Covid

L’Italia è il primo paese in Europa per quanto riguarda i numeri del turismo, e lo resta anche dopo la crisi causata dal Covid, che ha ovviamente avuto un impatto molto forte su questo settore. Il turismo vale il 13% del PIL tricolore, quindi è fondamentale proteggerlo, e gli 81 milioni di turisti persi per via della pandemia hanno generato un danno economico molto vasto.

Nonostante questo, la domanda resta molto alta e soprattutto i turisti stranieri continuano a desiderare l’Italia come meta per le proprie vacanze. Quali sono le prospettive? È molto difficile giudicare quale sarà il futuro a breve termine del turismo tricolore, per via delle attuali incertezze. Le restrizioni in questi mesi sono state notevolmente impattanti, ma bisognerà valutare anche le conseguenze psicologiche del Covid sui turisti. Come accaduto in Italia, infatti, alcuni turisti potrebbero preferire le vacanze in patria per il timore di spostarsi e di viaggiare.