Il leghista Salvini a Otto e mezzo: l’Isis è come il nazismo, va distrutto

Matteo Salvini, ospite a “Otto e mezzo” su La7, torna sulla proposta del servizio militare obbligatorio: “Come Lega stiamo studiando la reintroduzione del servizio civile e probabilmente anche qualche mese di servizio militare farebbe bene a qualcuno, per insegnare un po’ di rispetto".

Il leader del Carroccio poi ammette: "Non vedo l’ora di arrivare al governo: sicurezza, ma la Lega non si occupa solo di sicurezza, e abolire la legge Fornero, gli studi di settore, e avere gli asili nido gratis come in Francia. Io propongo un progetto di vita agli italiani". All’obiezione che la sua opposizione è proprio quella che farebbe comodo al premier Matteo Renzi, Salvini ha replicato: "Non vivo in base a quello che pensa Renzi, non me ne può fregar di meno… Io son convinto che gli italiani ci premieranno".

Per Salvini “l’Isis è come il nazismo e va trattata come il nazismo. Sta crescendo. Occupa metà della Siria e si sta prendendo metà della Libia". Il segretario federale della Lega ha espresso la sua opinione sui leader di Russia e Usa. "Obama il peggior presidente degli Usa negli ultimi anni", ha affermato, mentre di Putin ha espresso condivisione per le sue scelte politiche, seppur, ha ammesso, "non andrei a vivere a Mosca o a San Pietroburgo". "Prendo atto del fatto che difende i suoi principi e attacca l’Isis, cosa a cui dovremo pensare noi. Penso che sia un leader con le idee molto chiare".

Riguardo un possibile intervento contro l’Isis, Salvini ha sostenuto: "Io prima di essere attaccato attaccherei. Abbiamo già cinquemila militari italiani impegnati in missioni, che rischiano la vita. Chiedo solo, politicamente, da segretario della Lega nord, da cittadino italiano e da genitore, prima di avere il pericolo sul mio pianerottolo, di attaccare". E non è più una questione che riguarda solo il nord del Paese, come ai tempi di Bossi, ma "in questo momento drammatico il problema è nazionale, da Bolzano a Palermo. E noi lo vinciamo soltanto da nord a sud".

Sulla controversa figura del leader siriano Assad, Salvini si è detto d’accordo con chi ritiene che dovrebbe andarsene. "La Siria ha bisogno di uomini nuovi e di nuova tranquillità", ha affermato, osservando che pur con i limiti nel campo dei diritti umani del suo governo "la tolleranza e la convivenza tra religioni era garantita".

E la Turchia? “E’ una potenza nemica. Compra il petrolio dell’Isis. Purtroppo sta nella Nato ma non è un mio alleato. La Turchia ha ricevuto 9 miliardi di euro dall’Ue per fare concorrenza sleale alle nostre imprese. E l’Europa invece di sanzionare la Russia dovrebbe sanzionare la Turchia e l’Arabia Saudita". Per Salvini, "è folle destinare tre miliardi alla Turchia".

Lilli Gruber gli ha chiesto se sia davvero disposto ad andare a combattere contro il terrorismo: “Se ci fosse bisogno, per garantire la sicurezza dei miei figli, farei qualsiasi cosa. Però non penso che andremmo molto lontano contando su Salvini. Dovrei fare un po’ di palestra…".

IMMIGRAZIONE  "L’immigrazione fuori controllo come quella che Renzi e Alfano offrono a gli italiani, e’ un problema". "La maggioranza assoluta di chi fa domanda di qualsiasi protezione giuridica viene respinto. Lo dicono i dati del Viminale", prosegue Salvini che poi accusa gli europarlamentari Pd e M5S: a Strasburgo "hanno votato un emendamento che chiede reinserimento sociale dei foreign fighter, una follia!".