Se state pensando di affidarvi alle mani di un chirurgo plastico, oggi avete una sicurezza in più: i medici italiani sono preparati quanto gli statunitensi. La conferma è arrivata dal gemellaggio tra l’italiana SICPRE (Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica) e la statunitense ASPS (American Society of Plastic Surgeons), la più importante e autorevole società di chirurgia plastica al mondo, con una comunità scientifica che annovera 7.000 membri.
Le due società si sono trovate a ottobre a San Diego al Global Forum, riunione annuale che riunisce le società con il più alto standard scientifico relativo alla chirurgia plastica. Hanno quindi firmato un protocollo d’intesa, il Memorandum of Understanding, che inserisce la Società italiana in un circuito di condivisione culturale straordinario. Tra i privilegi, un flusso preferenziale dei medici italiani specializzandi allargato, oltre che agli Usa, alle dodici nazioni aderenti a questo accordo (tra le altre: Brasile, Inghilterra, Irlanda, Australia e Nuova Zelanda).
"È un grande riconoscimento – spiegano Enrico Robotti e Riccardo Mazzola, rispettivamente presidente uscente e presidente in carica della SICPRE, che hanno firmato l’accordo – un riconoscimento senza precedenti, né equivalenti, nel nostro Paese".
"ASPS e SICPRE hanno reciprocamente approvato i codici etici e il training dei soci – spiega il professor Mazzola – e si impegnano entrambe, insieme a tutte le altre nazioni dell’intesa, a vigilare sullo standard qualitativo e scientifico, confrontandosi costantemente. In sostanza, hanno riconosciuto che i loro soci operano secondo gli stessi principi generali, con la stessa competenza e preparazione".
Una carta in più, quindi, per l’aggiornamento e la formazione scientifica dei soci SICPRE, e una tranquillità in più per i pazienti, a cui si aggiunge il Programma di Formazione Permanente che la Società italiana ha lanciato ad ottobre. Un progetto formativo di 60 corsi, distribuiti in tutta Italia, in cui vendono affrontati i principali argomenti prima in ambito teorico e poi in sala operatoria, dalla chirurgia anti-age del volto a quella dei volumi del corpo e del seno, dal trapianto di capelli alla rinoplastica. "Si tratta di un progetto assolutamente innovativo, che si ispira a esperienze formative internazionali e colma, grazie al forte spirito collaborativo dei soci, una lacuna tutta italiana".






























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