Governo, Renzi: posso fallire, ma proverò fino all’ultimo a risollevare l’Italia

Matteo Renzi, durante la conferenza stampa di fine anno, parlando di Quirinale spiega: “Berlusconi guida un partito che alle Europee ha preso il 16 per cento dei voti ed e’ naturale e fisiologico che possa stare al tavolo dell’elezione del presidente della Repubblica, senza diritti di veto, che nemmeno il Pd ha". Secondo il presidente del Consiglio, quindi, il consenso elettorale ”rende legittimo” il ruolo di Berlusconi. "Io non ho mai votato Berlusconi – aggiunge -, ma siccome sono abituato a rispettare il voto dei cittadini, e’ assolutamente legittimo che Silvio Berlusconi possa stare al tavolo". 

La candidatura di Romano Prodi potrebbe avere un ruolo di ‘pacificazione’ nelle vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi? "Non sono in condizione di rispondere, sui rapporti tra Prodi e Berlusconi, lei pare piu’ informata di me", risponde Renzi alla cronista che pone la domanda.

A proposito di legge elettorale, il premier spiega che non c’è alcun tipo di "preoccupazione" da parte del governo italiano sulla costituzionalità dell’Italicum. "Non abbiamo nessun tipo di preoccupazione rispetto alla costituzionalità della legge elettorale, si tratta semplicemente di capire… Se entra in vigore la riforma costituzionale prima e la legge elettorale dopo è del tutto evidente che la legge elettorale va al giudizio della Corte. Se è il contrario, non si può fare una legge retroattiva o un pasticcio costituzionale. Dopo di che, come sapete, le forme per andare alla Corte costituzionale rispetto alla legge elettorale", ha proseguito Renzi, "sono numerose, plurime e ben diverse, quindi non abbiamo alcun tipo di problemi o preoccupazioni circa il giudizio sulla costituzionalità".

MARO’ "Quella dei Maro’ e’ una vicenda molto seria, molto difficile su cosa accaduto in passato. Oggi c’e’ una questione aperta con l’India che e’ un paese amico e alleato, negli ultimi giorni ha aperto un canale di confronto che noi abbiamo apprezzato". "Per chiudere la vicenda ora sono inutili show e iniziative di ministri di governi precedenti – ha aggiunto Renzi -, di questa vicenda ci stiamo occupando intensamente dal 22 febbraio, speriamo di portare a casa il risultato in una logica di collaborazione".

EDITORIA “Il mondo è cambiato rispetto a 15 anni fa, quante copie abbiamo perso? Cosa sono oggi gli editori? Come si arriva tra la gente, come è possibile che in Italia abbiamo più telefonini di tutti gli altri ma usiamo poca banda? Domande retoriche che è meglio non affrontare oggi". "Siamo il governo che ha declassato gli Atti delle inchieste rendendole pubbliche perché pensiamo che la trasparenza sia fondamentale. Nel Milleproroghe – aggiunge il premier – abbiamo messo il concetto che chi possiede un giornale non può avere una tv, ma lo abbiamo fatto solo per opportunità politica. In un mondo nel quale le possibilità tecnologiche cambiano chi investe nella qualità vince".

IO VADO AVANTI ”Può accadere che si fallisca ma non può accadere che non ci si provi”. Il presidente del Consiglio chiudendo la conferenza stampa di fine anno annuncia che il 2015 ”sarà un anno difficile ma particolarmente entusiasmante”. ”Combatterò fino all’ultimo giorno costi quel che costi perchè l’Italia abbia il peso che le spetta nello scacchiere internazionale”. ”Ci proverò fino all’ultimo giorno di questa legislatura, fino all’ultimo giorno del mio mandato, fino all’ultimo giorno del mio impegno in politica, che non è finalizzato ad aggiungere una riga al curriculum ma alla costruzione di un paese più degno di questo nome, che è bellezza”.