Governo, Letta cadrà e si tornerà al voto – di Gabriele Polizzi

Rischio elezioni anticipate sempre più concreto. Secondo alcune fonti giornalistiche, Silvio Berlusconi entro una settimana parlerà e comunicherà la sua decisione: al voto? Vedremo. La campagna elettorale in ogni caso sembra già iniziata e i toni sono sempre più accesi. Paolo Romani, senatore PdL, spiega che bisognerà votare se non verrà concessa l’agibilità politica a Silvio Berlusconi: "Ho l’impressione che la discesa sia inarrestabile. Credo sia impossibile ormai procedere, e mi dispiace perché il Paese vorrebbe da noi un ennesimo atto di responsabilità per entrare in una fase di non recessione e di ripresa. Ma se le interviste sono quelle che vediamo, se le battute sono quelle che sentiamo, l’unico esito possibile è quello di andare a votare". Appunto. Ormai il governo Letta è sempre più in bilico, difficile si possa continuare così, con un Pd spaccato al proprio interno e preso dal proprio congresso e dai propri problemi, e un PdL che è deciso a difendere a spada tratta il proprio leader.

Maurizio Lupi, ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, intervistato dal Corriere della Sera, assicura: il PdL sostiene il governo Letta e lavora affinche’ vada avanti: "lavoriamo per questo, ma deve esserci la stessa convinzione anche nel Pd: ci dicano chiaramente se vogliono continuare a star in questo progetto oppure no". E, con riferimento alle parole di ieri del leader del Pd, aggiunge: "Le dichiarazioni del segretario Epifani sono una provocazione alla quale non vogliamo abboccare. Il Pdl e’ unito nel sostegno al presidente Berlusconi e nel sostegno al governo". Sul fronte della condanna per Silvio Berlusconi Lupi sottolinea: "E’ una sentenza definitiva, ma ci pare ingiusta" tuttavia "noi poniamo un problema diverso", perche’ "qui non c’e’ in gioco il cittadino Berlusconi ma la rappresentanza del piu’ grande partito dei moderati d’Italia". E sul tema dell’eventuale salvacondotto per l’ex premier, osserva: "Non stiamo tirando nessuno per la giacca, ma chiediamo una seria riflessione sulla democrazia. Nell’interesse esclusivo del Paese".

A Lupi risponde Stefano Fassina, viceministro all’Economia, secondo il quale “è il PdL che non puo’ aspettarsi dal Pd un sostegno per interventi ad personam". L’esponente ‘democrat’ non entra nel merito ma demolisce le possibili strade da percorrere rilevando che quegli "interventi ad personam" sono "fuori dal perimetro costituzionale, sarebbero fuori dal perimetro delle nostre leggi".

Insomma, come afferma Maurizio Gasparri, “lo scenario e’ delicatissimo”. Il vicepresidente del Senato si augura che “le ragioni del governo possano prevalere” sulle lotte fra i partiti, “anche se deve essere chiaro che la leadership del centrodestra resta a Silvio Berlusconi e tutte le vicende successive alla sua condanna, come ad esempio la vicenda dell’intervista al giudice Esposito, confermano il clima di grande ostilita’ che resiste nei confronti del nostro leader". Nell’aria intanto l’odore di campagna elettorale è sempre più forte.