Governo, Kyenge vuole premier italiano nero

Ci potra’ essere un presidente del Consiglio nero in Italia? "Con le prossime generazioni, senza dubbio si’. Come Obama". Risponde cosi’ il ministro alle Riforme, Cecile Kyenge a ‘Un Giorno da Pecora’, su Radio2. "Ai tempi di Martin Luther King – aggiunge – era difficile pensare ad un presidente nero. Poi King e Rosa Parks hanno iniziato un percorso e oggi abbiamo Obama”. Noi, in Italia, siamo come gli Usa ai tempi di Martin Luther King? "Non e’ proprio cosi’, ma e’ un momento di presa di coscienza di un percorso".

A lei piacerebbe fare il premier? "Non fa parte dei miei programmi – risponde Kyenge – ma anche ora non avevo programmato di fare il ministro" ma "se arriva l’opportunita’ di dare una mano al Paese, io sono un cittadino che vuole aiutare il Paese". E’ vero che non le piace esser definita ‘di colore’? "Non voglio essere definita di colore – sottolinea il ministro – mi sembra una ipocrisia, uno stereotipo. Io sono nera, sono un medico, oculista, ho studiato e sono cosi’, basta, non e’ mica una cosa di cui vergognarsi. Guardate la mia pelle, e’ nera".

Kyenge infine ricorda il giorno della sua nomina: "Ero in un bar e stavo prendendo un the’ con un’amica e ho ricevuto la chiamata di Letta, che mi chiedeva se accettavo di far parte del governo. Da quel momento in poi, ricordo pochissimo. Ricordo che abbiamo continuato a parlare con la mia amica e poi mi sono chiesta: che vestito mi metto domani? Cosi’ siamo andate alla ricerca di un vestito, che ho comprato in un negozio molto lontano da dove mi trovavo. Ero cosi’ emozionata che non mi ero nemmeno accorta di quanto avevo camminato". Poi "ho chiamato le mie due figlie e mio marito".