Governo, Camusso (Cgil): Renzi premier grazie ai poteri forti, pronti a sciopero generale

Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, in una intervista a La Repubblica, riferendosi alla dichiarazione di Sergio Marchionne del 2 ottobre scorso, afferma: “Quella dichiarazione non è mai stata smentita. A me colpisce molto che un cittadino svizzero che ha spostato le sedi legale e fiscale della Fiat all’estero possa dire del nostro presidente del Consiglio ‘L’abbiamo messo là’ e che lo possa fare senza suscitare alcuna reazione. Questo spiega l’attenzione del governo nei confronti dei grandi soggetti portatori di interessi particolari".

"Quelle parole di Marchionne – aggiunge – illustrano meglio di qualsiasi altro ragionamento perché questo governo non ha alcuna disponibilità a confrontarsi con chi, come i sindacati, rappresenta interessi generali, non corporativi" e "il governo copia le proposte delle grandi imprese di Confindustria", "la Fiat, le partecipate dal Tesoro… Ce ne sono e sanno fare lobby". "Constato che per come è la norma dell’Irap favorirà prevalentemente le grandi imprese riducendo i loro costi. Ma non avrà alcun effetto sull’occupazione".

Secondo Camusso, inoltre, "non c’è alcuna relazione tra il cosiddetto posto fisso e l’articolo 18. Ed è lo stesso governo a riconoscerlo nel Jobs Act. Renzi rispolvera un argomento di Monti di tre anni fa. La differenza è che allora la Confindustria diceva che non era quello il problema, mentre oggi ha un’altra linea".

Sui temi caldi, osserva: "Non rinunciamo affatto all’idea di poter cambiare la Stabilita’ come le riforme che sono state presentate. Non si puo’ pensare di cambiare la pubblica amministrazione tagliando i posti di lavoro e non tagliando le 30 mila stazioni appaltanti dove si annidano gli interessi dei poteri forti, quelli che paralizzano l’attivita’ della pubblica amministrazione".

Quanto alla posizione del governo per il leader della Cgil "mi pare che la parola contrattare sia diventata un’ossessione. Noi non abbiamo dubbi che le leggi vadano discusse e approvate in Parlamento. Siamo talmente convinti, che ci preoccupa l’ampio uso che si fa del voto di fiducia. E poi questo governo non puo’ certo dire che non ci siano state trattative extraparlamentari come per esempio sulla legge elettorale, sulle riforme istituzionali o sulla riforma delle giustizia con l’ordine degli avvocati. Non ci si confronta solo con chi ha una rappresentanza generale".

Dopo le critiche di Renzi alla Cgil Susanna Camusso rinnoverà la tessera al Pd? "Non rispondo a questa domanda perché dietro di essa c’è la stessa logica che ha portato a guardare la manifestazione di sabato come un’iniziativa all’interno del dibattito del Pd. Invece quella era una piazza del lavoro" replica il segretario generale della Cgil in una intervista a La Repubblica, nella quale sostiene anche che la manifestazione "ha cambiato tante cose. Intanto, con lo stupore di molti, si è visto che il sindacato non è fatto solo di pensionati, ma anche di giovani, di precari, di disoccupati. Si è visto che includiamo e che non dividiamo come fa il governo". E dell’ipotesi di Landini leader di un nuovo partito di sinistra dice: "Sono il segretario generale della Cgil. Ho la responsabilità di difendere l’autonomia del più grande sindacato italiano e non intervengo nelle vicende interne di un partito. Per quanto riguarda Maurizio mi immagino che abbia la stessa opinione sull’autonomia del sindacato".