Google Glass in vendita per tutti, ma solo un giorno

Il primo a indossare i Google Glass e’ stato Sergey Brin, uno dei fondatori del colosso hi-tech, nel 2012. Poi gli occhiali a realta’ aumentata sono stati presentati, lo stesso anno, ad una conferenza degli sviluppatori dell’azienda che ha lanciato il progetto ‘Explorer’ aprendo cosi’ gli ordini agli addetti ai lavori che acquistandoli hanno potuto testare funzioni e creare app.

Nel frattempo i Glass sono stati provati in alcune professioni, dal giornalismo alla medicina, in Usa e presto in Italia. E diventeranno sempre piu’ ‘cool’ grazie all’accordo con Luxottica. Ma mai nessun ‘comune mortale’ ha avuto la possibilita’ di comprarli.

Ora invece Google apre la vendita agli utenti ma con due limitazioni: per un solo giorno, il 15 aprile, e soltanto negli Usa. Alla cifra di 1500 dollari.

"I nostri Explorer – scrive Google – sono mamme, panettieri, chirurghi, star del rock. Ognuno di loro ha portato una nuova prospettiva che ci consente di migliorare ancora i Glass. Ma ogni giorno riceviamo richieste da altre persone che non hanno ancora trovato il modo per aderire al programma e desideriamo anche il loro feedback".

La mossa e’ forse un test dell’azienda per avere un primo riscontro dagli utenti comuni in attesa della vendita ufficiale.

Considerato che, a fianco al grande entusiasmo per un dispositivo che e’ praticamente un computer indossabile, con tante funzioni permane un po’ di scetticismo sulla privacy. L’azienda ha spiegato al Congresso Usa che "proteggere sicurezza e privacy degli utenti e’ una delle principali priorita’". Nonostante le rassicurazioni, un recente sondaggio Usa ha rivelato che il 72% di un campione di cittadini mostra ancora dei timori sulla privacy.

In Italia, a febbraio, il Codacons ha chiesto al ministero della Salute e a quello dello Sviluppo Economico di vietare la commercializzazione e di indagare sul fronte sanitario e sulla privacy. Il Mise sta valutando gli aspetti di propria competenza. Al di la’ di queste preoccupazioni, ci sono tanti ambiti lavorativi in cui i Google Glass stanno dimostrando di avere potenzialita’, dalla risorsa ‘salva-vita’ in pronto soccorso alle partite di basket.

Per questo Mountain View ha lanciato da pochi giorni un programma ad hoc che si chiama ‘Google at Work’ e che incoraggia aziende e professionisti ad usare gli occhiali-pc per esplorarne ogni possibile uso nel proprio ambito di lavoro. Se negli Stati Uniti sono stati testati in vari campi,in Italia i Google Glass si apprestano a sbarcare a giorni nelle sale operatorie. A sperimentarne per la prima volta l’uso per la formazione dei medici, in sala operatoria, sara’ l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano.