Gli alpini italiani nel mondo tornano a riunirsi nel segno delle tradizioni, della memoria e dell’identità nazionale. In occasione della storica Adunata Nazionale degli Alpini, centinaia di penne nere provenienti dall’estero si sono date appuntamento a Genova nella suggestiva Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale di Genova.
L’incontro annuale rappresenta uno dei momenti più significativi per gli alpini emigrati, molti dei quali hanno lasciato l’Italia decenni fa trasferendosi con le proprie famiglie nei diversi continenti del mondo.
Alpini da cinque continenti
Alla manifestazione hanno partecipato delegazioni provenienti da Australia, Sudafrica, Argentina, Brasile, Stati Uniti, Canada e da numerosi Paesi europei.
Per molti di loro, l’Adunata rappresenta un ritorno alle radici, un’occasione per ritrovare amici, condividere ricordi e mantenere vivo il legame con l’Italia.
Nuovi gruppi alpini all’estero
L’edizione 2026 segna anche la nascita di nuove realtà associative fuori dai confini nazionali. Hanno infatti fatto il loro esordio ufficiale il gruppo autonomo California, guidato da Massimo Buiani, il gruppo alpini Scozia, presieduto da Michael Nocentini, e il gruppo autonomo Spagna con alla guida Andrea Mezzera.
Un segnale della vitalità dell’associazionismo italiano all’estero e della capacità delle comunità emigrate di mantenere vive le proprie tradizioni anche a migliaia di chilometri dall’Italia.
ANA, una rete globale di italianità
L’Associazione Nazionale Alpini conta oggi 35 tra sezioni estere e gruppi autonomi nel mondo, con circa 2mila associati.
La presenza internazionale degli alpini rappresenta una delle espressioni più autentiche della “Big Italy”: una rete globale fatta di memoria, solidarietà e appartenenza, che continua a rafforzare il legame tra gli italiani emigrati e il Paese d’origine.
L’Adunata come ritorno alle origini
Per molti alpini residenti all’estero, partecipare all’Adunata significa anche ritrovare un pezzo della propria storia personale e familiare.
Tra canti, incontri e simboli della tradizione alpina, Genova si è trasformata ancora una volta in un punto d’incontro internazionale dell’italianità, capace di unire generazioni e continenti nel segno delle penne nere.





























