Gli americani vanno in Italia, per sposarsi – di Roberto Zanni

L’ultimo messaggio è arrivato a Carrabelle, deliziosa cittadina della Florida, che si affaccia sul Golfo del Messico. Si trova in quella zona chiamata ‘Florida Panhandle’, una striscia di terra lunga poco più di 300 chilometri tra l’Alabama, la Georgia e appunto il Golfo del Messico. Meta turistica, lì c’è anche la più piccola ‘police station’ del mondo, che poi è una cabina telefonica, diventata una attrazione, ma creata per evitare che i turisti usassero il telefono della polizia per telefonate extraurbane. Con i cellulari oggi è un problema che non esiste più, ma quella cabina è rimasta ed è visitata continuamente per la classica foto ricordo. Ma a Carrabelle ha anche il suo quartier generale la ‘Universal Life Church World Headquarters’, una  organizzazione religiosa che è stata creata a Modesto, in California, nel 1962, da reverendo Kirby J. Hensely, analfabeta per tutta la vita che si faceva leggere i versi della Bibbia. Prima ministro della Chiesa Battista, poi della Pentecostale, ha infine fondato la propria di chiesa che oggi, in tutto il mondo ha oltre 18 milioni di seguaci. Ma non è tanto di religione che vogliamo parlare, ma di matrimoni. Appunto da Carrabelle è arrivato l’invito, agli americani, di sposarsi in Italia, sul Lago di Garda. Per quel giorno che, almeno in teoria, si dovrebbe ricordare per tutta la vita. "The Universal Life Church Headquarters – si legge nel comunicato – vi vuole presentare un altro luogo per il vostro giorno speciale, un matrimonio italiano sullo splendido Lago di Garda che ha molti hotel e luoghi che vi possono accogliere, un lago che è interessante e sempre in fermento. La ULCH ha ministri in Italia e in tutto il mondo per rendere il vostro giorno speciale".

Negli Stati Uniti, si sa, ci si può sposare dappertutto o quasi. Oltre alla stravaganza di Las Vegas, la città dei matrimoni per eccellenza, comuni sono le cerimonie nuziali sulla spiaggia, ma non ci si stupisce nemmeno quando le coppie affittano uno stadio per il grande giorno. Ci si sposa su un diamante, il campo da baseball, ma anche, se non soprattutto, su quello da football americano. Non si contano gli impianti che, nei loro servizi, hanno anche quello destinato alle cerimonie nuziali, dal solo ricevimento fino al matrimonio vero e proprio. Ci vogliono diverse migliaia di dollari, ma tutto è possibile. Ma, come abbiamo visto proprio dalla ‘Universal Life Church World Headquarters’ sta crescendo la moda dei matrimoni oltre oceano e una volta passato l’Atlantico, l’Italia è una delle mete preferite. Ci sono agenzie, in Italia e negli Stati Uniti, che organizzano i matrimoni, si può partire, per i più economici, addirittura da appena 3.000 euro. Tutte le destinazioni sono prese in considerazione, dal Nord al Sud della penisola e i mesi consigliati vanno da aprile a giugno e poi settembre e ottobre. Ci sono, e non potevano mancare, i matrimoni di gran lusso, in Italia, ma in stile americano. Per questo specifico settore c’è una agenzia, si chiama Italia Celebrations, creata da Brenda Babcock, americana che vive in Italia e che in passato ha svolto la propria attività accanto a prestigiosi marchi della moda mondiale: basta mandarle una e-mail, descrivere cosa si sta cercando e da lì può nascere un matrimonio da favola. Certo i costi possono salire e di tanto, anche perchè l’agenzia in questione prende in considerazione hotel a cinque stelle e località che di stelle ne hanno davvero tante, che vanno dalla Costiera Amalfitana ai grandi alberghi di Roma. Ma non è detto però che per sposarsi in Italia si debba, per forza di cose, essere milionari. Anche in questo settore ci sono i ‘fai da te’, certo soprattutto per i documenti e le prenotazioni bisogna darsi un po’ da fare e in anticipo, ma se il sogno americano, per il giorno più speciale di una vita di coppia, lo si vuole realizzare nella Penisola, tutto è possibile e non importa avere un conto in banca da favola.