Forze dell’Ordine in crisi, ma i soldi per i voli di Stato ci sono – di Leonardo Cecca

Spero che qualcuno dei numerosi e ben remunerati funzionari del Quirinale abbia mostrato al Presidente Mattarella l’articolo dal titolo "Auto guaste, armi vecchie e niente fondi – Non siamo rambo, ci mancano i mezzi", a firma di Mariateresa Conti e pubblicato il 16 u.s. dal quotidiano il Giornale.

Mi auguro che tale articolo sia stato letto, impegni permettendo, anche dal Presidente del Consiglio e dal Ministro dell’Interno. Nell’articolo viene messo a nudo il vero stato delle Forze dell’Ordine ed il commento viene da solo. A fronte di tante difficoltà lo stato risponde con voli sulla flotta di stato, che Renzi ha voluto potenziare, in ogni dove in quanto così, come disse Renzi quando si recò in vacanza, prevede il protocollo, lo stesso protocollo che stabilisce, per alcuni nostri "grandi", servizi di scorta, come se fossero tutti degli Obama o dei Putin, e servizi di sicurezza estesi 24 su 24 anche alle residenze.

Alla fin fine essendo detto documento (il protocollo) redatto da politici non poteva che essere così faraonico per i "grandi", mentre il territorio è lasciato desolatamente in mano alla criminalità con i veri tutori dell’ordine ridotti vergognosamente in tutto e per tutto al lumicino.

In compenso in questi ultimi tempi si sono spese risorse (tempo e denaro) dietro la teoria Gender, la parità di genere, il divieto della parola "zingaro", le unioni gay e l’integrazione intesa come smantellamento della nostra società; potrebbero anche essere temi degni di considerazione, ma sicuramente non devono, come è successo, distogliere le nostre istituzioni da due veri ed immensi problemi, l’insicurezza ed il permissivismo, che regnano in modo assoluto in questa bistrattata Italia; le persone comuni, quelle che vivono senza scorta ne sanno qualcosa, non possono nemmeno reagire per non passare guai ben più seri.

Questa situazione ci dovrebbe far tutti vergognare, ma sembra proprio che i responsabili facciano spallucce e non dedichino alla situazione tutto l’interesse e le forze proprie di un paese democratico e civile. Questa è una situazione vergognosa e tutto il resto è meno dell’aria fritta, in quanto il deplorevole politichese la fa da padrone. Il Presidente Mattarella, ha già fatto e dato segnali forti, ma, purtroppo, ha ereditato un paese ove per eliminare il marcio occorrerebbero le ruspe, ma, non essendo democraticamente corretto adoperarle, continui con l’arduo impegno con i miei più sinceri auguri.