Fli, tutto pronto per Festa Tricolore di Mirabello: Fini ci sarà?

(MAZZA)- CESENA (FC) 18/02/2013 GIANFRANCO FINI DI FUTURO E LIBERTA' A CESENA IN CAMPAGNA ELETTORALE. FOTO MAZZA/ {TM News - Infophoto} Citazione obbligatoria {TM News - Infophoto} **PAROLE CHIAVE** GIANFRANCO FINI POLITICA POLITICHE 2013 ELEZIONI CESENA CAMPAGNA ELETTORALE COMIZIO ELETTORALE FUTURO E LIBERTA' FUTURO E LIBERTA

Fli, tutto pronto per Festa Tricolore di Mirabello: FinSi apre domani, mercoledì 4 settembre, la 32esima Festa di Mirabello, tradizionale appuntamento della destra italiana dai tempi dell’Msi di Giorgio Almirante. La regia dell’evento, che durerà fino a domenica, è affidata al reggente di Fli Roberto Menia. Per la prima volta, negli ultimi vent’anni, il programma della festa non prevede alcun intervento di Gianfranco Fini.

Titolo della 32esima edizione: “Ricostruire una nuova destra per immaginare un’altra italia". Quelli di Futuro e Libertà ci riprovano: "Comporre una nuova destra in grado di immaginare le impalcature future su cui poggiare un’altra Italia è il filo conduttore di quest’anno – ha spiegato Menia presentando la manifestazione – che Fli dedica alla storia e alla rinascita. La prima, a venticinque anni dalla scomparsa di Giorgio Almirante, come bagaglio del proprio passato da utilizzare al meglio per edificare una nuova proposta, credibile e seria, di un cartello ‘a droit’ nel palcoscenico politico italiano".

Per Menia, l’obiettivo è “la consapevolezza che una rinascita non può che passare da una rottura col passato mescolata a interpreti diversi e funzionali alle contingenze del Paese". Anche per questo, la chiusura di domenica sarà dedicata ad una conversazione tra Roberto Menia ed il sindaco di Verona Flavio Tosi, "esponente di quel nuovismo, territoriale ma proiettato al palcoscenico nazionale, utile strumento per scardinare vecchi schemi e consuetudini obsolete".

Dicevamo che in programma non ci sono interventi di Fini. Eppure, “noi l’abbiamo invitato”, fanno sapere gli organizzatori, “sarà lui a decidere se venire oppure no”. Vittorio Lodi, fondatore della ricorrenza che si protrae dal 12 settembre 1982 (quando duro’ un giorno soltanto e l’ospite fu Almirante), quota la presenza di Fini al 50%. Alcune settimane fa, considerando anche che quest’anno cade il 25/o anniversario dalla morte di Almirante, la vedova Assunta ha detto che bisognerebbe vietare a Fini la festa perchè “offende la memoria di Giorgio. Fini non ha alcuna ragione di tornare a Mirabello. Ha sbagliato tutto rinnegando la sua tradizione”.

LA RUSSA (FDI) DICE ‘NO, GRAZIE’ Ha declinato l’invito Ignazio La Russa, presidente di Fratelli d’Italia, che spiega: “Come avevo già detto nei giorni scorsi, ritengo che non ci siano le condizioni per andare a Mirabello. Capisco l’intento degli organizzatori – aggiunge -, un intento che definisco nobile, ma preferisco declinare l’invito per evitare che la manifestazione risulti involontariamente controproducente. Se vogliamo dar vita ad un’alleanza per un nuovo centrodestra penso sia più utile non moltiplicare le iniziative e lasciare che Fratelli d’Italia possa trovare le occasioni per far decollare velocemente un progetto che coinvolga non solo ex esponenti di An, ma anche altri soggetti politici culturali e della societa’ civile di un centrodestra nazionale che vogliamo torni ad esser protagonista della politica italiana. Lo dico con il massimo rispetto verso chi sta organizzando Mirabello e senza alcun spirito di annessione”.

Commenta la decisione di La Russa Adriana Poli Bortone: "Ormai si vede chiaramente che da parte di Fratelli d’Italia c’e’ una sorta di rifiuto al dialogo aperto con gli altri soggetti che con maggiore umilta’ stanno cercando di rimettere insieme non solo i pezzi dispersi degli ex An, ma anche il sentimento di destra diffuso tra tanti italiani che da anni soffrono e per questo si astengono dal voto". "Proprio chi, come La Russa ed altri, parteciparono convintamente allo scioglimento di An e al suo annullamento confluendo in un partito unico, dovrebbero avere il buon senso e il coraggio di dire ad alta voce: ho sbagliato. Troppo facile oggi attribuire solo a Fini la responsabilita’ di aver sciolto il partito. Se non ricordo male, all’epoca furono 5-6 persone a fare e disfare senza alcun rispetto per la base. Personalmente – conclude Adriana Poli Bortone – sono convinta che ci sia tutto lo spazio politico per una destra vera, identitaria, pronta anche ad alleanze con Forza Italia che a differenza nostra, e nonostante la storia più breve ha ritrovato l’orgoglio dell’appartenenza e il coraggio di richiamarsi come agli inizi".

IL PROGRAMMA Venerdi’ alle 19 il programma prevede il confronto "Italia al bivio: riforme, istituzioni, lavoro, diritti". Partecipano Luigi Muro, Giorgio Conte, Mario Caruso (Sc), Euprepio Curto, Luigi Marino (Sc), Giorgio Santini (Pd) gia’ segretario generale aggiunto Cisl, Giovanni Centrella, segretario Ugl, Alberto Roncarati. Sabato alle 18.30 il tema sara’ ‘Alleanza nazionale: storia di ieri o di domani?’. Con gli interventi di Roberto Menia, Mario Landolfi, Gennaro Malgieri, Domenico Nania, Adriana Poli Bortone, Francesco Storace, Adolfo Urso, Pasquale Viespoli, Salvatore Tatarella, e il sondaggista Arnaldo Ferrari Nasi. Modera il giornalista Francesco De Palo. Domenica alle 18.30 il tema sara’ ‘Ricostruire una nuova destra per immaginare un’altra Italia’. Ne discutono Roberto Menia e Daniele Toto con Flavio Tosi, sindaco di Verona, e Gianni Alemanno. Modera il giornalista Francesco De Palo.