Ferretti Group, la nautica è ‘made in Italy’ – di Roberto Zanni

Andare in boutique per comprarsi la barca. In Florida si può fare: è una risposta alla crisi che ha accompagnato la cantieristica in Italia, ma che nel mercato estero ha le bombole d’ossigeno. Così ciò che in Italia è difficile da vedere, in Florida, prima a Palm Beach poi a Miami Beach, si può guardare in vetrina. Un sales center, quello inaugurato nella marina di Miami Beach dove è possibile avere un’idea dell’incredibile bellezza, lusso e unicità che i marchi della Ferretti possono portare. Una boutique del mare quella di Miami che è stata preceduta, di pochi mesi, da un altro punto vendita della Ferretti, che negli States ha la sua sede a Fort Lauderdale. Lo scorso febbraio a Palm Beach, una delle località esclusive della Florida, è stato aperto uno showroom che, almeno per quello che riguarda la nautica, si può dire che non abbia eguali. Disegnato da Officina Italiana, si estende su una superficie di oltre 200 metri quadrati. Perchè Palm Beach? "Abbiamo molti nostri clienti che hanno casa qui – ha detto Brett Keating, vice presidente per il marketing della Ferretti Group America – questa è una delle strategie per meglio servire chi acquista i nostri prodotti".

Ecco allora che da Palm Beach si è poi passati a Miami, che, assieme a Fort Lauderdale, è sede anche di uno dei più quotati saloni della nautica americani. E proprio a Fort Lauderdale l’altra settimana come se fosse una diva di Hollywood, è apparso il ‘Ferretti 960’ da 11 milioni e mezzo di dollari, uno yacht di quasi 30 metri, un gioiello che in sè raggruppa tutto: dal lusso alla tecnologia più elevata. Un altro successo per un marchio, Ferretti Group, la cui storia è relativamente recente e comincia nel 1968 quando Alessandro e Norberto Ferretti crearono la divisione nautica dell’azienda di famiglia, che, fino a quel momento, era rivolta al settore automobilistico, con concessionarie a Bologna, di Lancia, Autobianchi, Maserati e Lamborghini. Il primo passo la rappresentanza della Chris Craft (imbarcazioni a motore americane). Passano appena tre anni e la ‘Ferretti Nautica’ produce la prima imbarcazione, lunga dieci metri, del tipo ‘motor sailer’, cioè dotata sia di vela che di motore. L’evoluzione e l’espansione del nuovo marchio è velocissima e nel 1982 viene presentata la prima barca solo a motore, poi nel 1989 c’è la creazione della Divisione Engineering con l’ingresso nel settore delle gare offshore con i successi nel Campionato Mondiale Classe I nel 1994 e 1997. Esperienza che diventa fondamentale per le nuove produzioni e nei primi anni ’90 la Ferretti si afferma come una delle aziende leader nella produzione di imbarcazioni flybridge fino a 25 metri.

Successo in campo sportivo e in quello aziendale fanno sì che poco più di vent’anni dopo la fondazione, nel 1993, cominci  l’internazionalizzazione del gruppo con la creazione della Ferretti of America che si installa nei mercati statunitense, canadese, poi ancora in Messico e Venezuela e nell’area caraibica. L’anno successivo arriva la commercializzazione su scala mondiale attraverso la creazione di una rete strategica di concessionari al di fuori dell’Europa. La crescita è esponenziale anche attraverso l’ingresso di  investitori istituzionali e nel 1996 la Ferretti comincia ad operare nel segmento degli yacht flybridge in vetroresina dai 28 ai 40 metri, attraverso la Custon Line Spa. Poi gli acquisti dei cantieri Navali dell’Adriatico e della Bertram Yacht Inc. di Miami, trasformano l’azienda italiana in uno dei nomi di riferimento della cantieristica internazionale.

Nel 1999 c’è poi l’ingresso nella famiglia Ferretti del C.R.N. Spa, cantiere specializzato nella produzione di maxi-yacht. Acquisto che è il preludio all’acquisizione di un marchio storico, uno dei più noti ed esclusivi, la Riva Spa e che porta nel giugno del 2000 all’ingresso in Borsa del gruppo. Una escalation che ha fatto sì che nel giro di pochi anni la Ferretti Group si trasformasse nel gruppo di riferimento per ciò che concerne la cantieristica navale. Un nome celebre in tutto il mondo dietro al quale ci sono Pershing, Itama, Bertram, Mochi Craft, Crn e ovviamente Riva. Poi attraverso varie tappe nelle quali è stata variata la struttura aziendale e organizzativa fino al 2012 quando la Weichai Group, uno dei gruppi più importanti a livello internazionale per quello che riguarda i veicoli commerciali e i macchinari per le costruzioni ha acquisito il 75% del Gruppo Ferretti, con la Roayl Bank of Scotland e la Startegic Value Partner che detengono il restante 25%.