Federica Mogherini, ‘felice se al termine del mio mandato esistesse Stato palestinese’

In un’intervista concessa a sei quotidiani europei, tra cui il francese "Le Monde", la neo Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza (Pesc) dell’Unione Europea, l’italiana Federica Mogherini, in carica dal 1 novembre, si e’ lungamente intrattenuta sulla crisi in Ucraina e sulle tensioni alle frontiere orientali dell’Ue. L’ex ministro degli Esteri italiano ha definito "un segnale che non e’ incoraggiante" la tenuta di "pretese" elezioni nello scorso fine settimana nelle regioni dell’Est dell’Ucraina ad opera dei separatisti filo-russi, aggiungendo che "bisogna fare in modo che non annientino il processo di Minsk, il primo protocollo di accordo concluso tra Russia ed Ucraina".

Secondo la Mogherini, le sanzioni Ue contro la Russia stanno funzionando sul piano economico ma resta la "questione della loro efficacia sul piano politico": se, cioe’, esse siano in grado di "far cambiare atteggiamento politico al potere russo"; la questione, ha affermato, e’ nell’agenda della Commissione europea e del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Ue.

Quanto alle altre aree di crisi, la nuova responsabile della diplomazia europea ha annunciato che alla fine di questa settimana effettuera’ la sua prima visita estera recandosi in Israele e Palestina, un’area in cui l’Ue ha un potenziale politico che lei intende utilizzare: "Mi sembra arrivato il momento", ha detto, "di favorire in tutto il Medio Oriente un approccio concertato che includa la questione della Palestina e le relazioni tra il mondo arabo e Israele. Richiesta infine di commentare il recente riconoscimento dello Stato palestinese da parte della Svezia, dopo aver ricordato che si tratta della prerogativa di uno Stato membro dell’Ue, la Mogherini ha affermato: "Sarei felice se al termine del mio mandato esistesse uno Stato palestinese".