Taglio delle spese in vista per Enel. La crisi e il deciso calo della domanda elettrica che ne e’ conseguito in tutta Italia – e che ha gia’ fatto sentire i suoi effetti sui conti finanziari del gruppo – sono arrivati tra le mura di Viale Regina Margherita, riversandosi ora anche sui dipendenti della societa’, per i quali si ipotizzano, oltre al piano di uscite volontarie concordato con i sindacati, anche contratti di solidarieta’. A novembre del 2011 Enel e sindacati hanno raggiunto un accordo per 3.500 uscite volontarie e incentivate di dipendenti che avessero maturato i requisiti previsti dalla legge Fornero, a cui sarebbe corrisposto un certo numero di assunzioni (l’ipotesi era di circa un terzo dei prepensionamenti). Allo stesso tempo, spiegano fonti sindacali, venivano regolamentate mobilita’ geografica dei lavoratori e insourcing di alcune attivita’, non escludendo la possibilita’ di ricorrere ai contratti di solidarieta’. ‘La contrattazione aziendale – si legge nell’accordo quadro – potra’ consentire di fare pratica attuazione agli strumenti offerti dalla legislazione per evitare l’espulsione dal ciclo produttivo in caso di crisi, tra cui vanno annoverati in particolare gli accordi di solidarieta”.
All’intesa, approvata dalla maggioranza dei dipendenti, sono pero’ subito dopo mancati gli accordi applicativi, non sottoscritti da azienda e sindacati in attesa della definizione del nuovo contratto del settore elettrico, scaduto il 31 dicembre 2012 e per il quale sono in corso le normali trattative di rinnovo tra le parti.
Proprio in questa finestra di tempo Enel, che ha nel frattempo anche bloccato gli straordinari per contenere il piu’ possibile i costi operativi, ha quindi diffuso una nuova comunicazione al personale, informandolo di un nuovo piano ‘per l’accompagnamento graduale al pensionamento’, questa volta non concordato con i sindacati. Il nuovo programma, spiegano ancora fonti sindacali, prevede uscite regolamentate con una prestazione mensile per 12 mensilita’ pari al 75% della retribuzione annua per i dipendenti, al 68% per i quadri e al 60% per i dirigenti. L’Enel avrebbe inoltre intenzione di ricorrere effettivamente alla solidarieta’. Ad esserne interessati potrebbero essere fino a 15.000 dipendenti (su 35.000 totali), tutti non operativi, con una riduzione del lavoro del 20%.




























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