Tempi di crisi per tutti nel mondo della carta stampata e il Washington Post si prepara a mettere in vendita l’iconico quartier generale al cui quinto piano, replicato in ogni minimo dettaglio a Hollywood per ‘Tutti gli Uomini del Presidente’, fu scritta la storia dello scandalo Watergate. Vittime di un paradosso in base al quale il ‘mattone’ offre migliori prospettive finanziarie rispetto al giornalismo, gli executive del quotidiano stanno esplorando la possibilita’ di cedere il palazzo a pochi isolati dalla Casa Bianca che ha visto la testata di Bob Woodward e Carl Bernstein trasformarsi da giornale locale a uno dei piu’ importanti quotidiani d’America.
L’annuncio e’ arrivato in una mail allo staff dell’editore Katherine Weymouth, pronipote di quella Katherine Graham sotto la quale il Washington Post divento’ un mito: ‘L’obiettivo e’ di darci una redazione piu’ moderna, luminosa, aperta e efficiente che ci aiuti nella nostra missione in futuro’, ha spiegato la Weymouth.
Altre testate metropolitane di recente hanno ceduto alla stessa spietata filosofia, capitalizzando sul valore immobiliare delle loro sedi mentre le prospettive finanziarie del giornalismo si indeboliscono. La scorsa settimana la Detroit Media Partnership ha annunciato la vendita dei quartier generali del Free Press e del Detroit News. Gannett Newspapers, che pubblica Usa Today, ha messo in affitto parte degli uffici di Tysons Corners in Virginia e perfino il New York Times, che nel 2007 aveva lasciato al storica sede della 43esima Strada per trasferirsi nella torre di Renzo Piano vicino a Times Square due anni fa ha venduto l’intero grattacielo prendendo in affitto gli spazi della redazione.
La stessa logica e’ vera per il centro di Washington che ha visto negli ultimi tempi un afflusso demografico di giovani professionisti con conseguente aumento dei valori delle proprieta’. ‘La nostra analisi e’ che un trasloco e’ una mossa di buon senso operativo ed economico’, ha scritto la Weymouth. Il Washington Post come azienda non e’ del resto piu’ solo un giornale. La divisione piu’ importante del gruppo, che possiede anche stazioni televisive e un operatore cavo, e’ la Kaplan, una societa’ attiva nell’istruzione superiore. Il quotidiano, che continua a perdere in copie vendute e pubblicita’, a sua volta ha subito una vasta trasformazione. Ha fuso le redazioni digitale e a stampa e ha investito in nuove tecnologie. In novembre la Weymouth ha licenziato il direttore Marcus Brauchli per divergenze sui tagli al bilancio.




























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