Pier Ferdinando Casini, leader Udc, commenta la richiesta del Pd di voto utile in Lombardia: “Il voto utile, per noi, è quello per la nostra coalizione”, afferma il centrista, che prosegue: “Il fatto che Albertini sia considerato alternativamente un vantaggio per il centrosinistra e per il centrodestra e’ la dimostrazione che e’ terzo e non avvantaggia nessuno. Questo e’ un terreno insidiosissimo, se lo si accetta per Ambrosoli non si vede perche’ allora non anche per Bersani”.
Ospite al Forum Ansa, Casini parla anche del Festival di Sanremo, ma avverte: “Commentero’ solo quello che vedrò. Sicuramente mi interessa di piu’ quello che succede nella società civile”.
A proposito delle commentatissime, a livello mondiale, dimissioni del Papa: “Non mischiamo il sacro con il profano". Quello fra le dimissioni del Pontefice e le elezioni politiche “è un accostamento indebito”. Per Casini “quello che sta succedendo Oltretevere e’ qualcosa di piu’ importante per i cristiani”.
Andando a toccare tempi più politici, il leader Udc replica a Berlusconi, secondo il quale Bersani al Senato governerà con i senatori di Grillo: “Berlusconi ha una certa esperienza ad attingere al Senato da una parte o l’altra, penso pero’ che per quanto riguarda noi non ce lo ha ordinato il medico di andare in maggioranza”. Mario Monti? “E’ sceso in campo seguendo una vocazione etica ed una chiamata morale per dare un importante contributo alla politica”.
Per quanto riguarda il fisco: “La pressione fiscale in Italia, soprattutto sulle famiglie, e’ ‘del tutto eccessiva, ma parlare irresponsabilmente di condono tombale vuol dire dare un contributo forte a vanificare la lotta all’evasione fiscale”.
CALO UDC? CONTABILITA’ SI FA ANCHE AL SENATO “I sondaggi? Non credo affatto che le previsioni abbiano fondamento. La contabilita’ la faremo alla fine e la faremo anche sul Senato. Invito chi fa contabilita’ affrettata sul numero dei nostri parlamentari a verificare quanti senatori avremo al Senato. L’Udc ha accettato che Monti avesse una lista alla Camera identica a quella dove io sono candidato al Senato – afferma Casini – In queste condizioni per noi e’ come fare campagna elettorale con le mani legate dietro alla schiena. Ma noi la contabilita’ la faremo anche sulla Lista al Senato”.
































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