“Sappiamo bene che il carrozzone Inps ha parecchi intoppi e questi si amplificano a dismisura quando riguardano le pratiche e l’erogazione della pensione ai nostri connazionali residenti all’estero. Infatti centinaia di pensionati italiani residenti all’estero ogni giorno mi segnalano le ingiustizie che subiscono dall’Inps che spesso non riconosce i contributi versati in Italia, che avvia ciclicamente inutili accertamenti e che ha sospeso la pensione a migliaia di pensionati perché non ha ricevuto il fantomatico modello RED. E’ paradossale che proprio coloro che hanno rappresentato la spina dorsale della struttura economica e sociale del nostro Paese negli anni addietro, siano oggi praticamente immolati sull’altare della burocrazia e dell’assenza di dialogo tra amministrazione italiana e estera. Il primo passo della prossima legislatura sarà convocare un tavolo tecnico che coinvolga referenti dell’Inps, del Ministero del Lavoro, e Ministero degli Esteri orientato alla rettifica e miglioramento degli anelli deboli della catena del procedimento in nome della semplificazione e della ottimizzazione dei risultati. E’ indecente che questo sopruso continui a consumarsi e dobbiamo fare tutto il possibile per mettere la dignità di migliaia di pensionati al primo posto”. Lo dichiara in una nota Aldo Di Biagio, candidato al Senato con la lista Monti, ripartizione estera Europa.
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