Cortina, bufera su Befera – di Andrea Lorusso

In commissione Finanze al Senato, Attilio Befera difende le operazioni funambolesche dello Stato italiano a Cortina, dimenticando la veridicità dei numeri. “Ho recuperato 2 milioni di euro” s’è difeso tronfio per l’operazione a Cortina D’Ampezzo nel non lontano dicembre 2011. Lodato dalla nuova ventata d’austerità portata dal Governo Monti, la stagione dei furbetti sembrava finita.

Invece l’unica cosa finita è stata la stagione economica di una città simbolo del portafoglio nostrano. Tra disdette nelle prenotazioni, paura dei controlli e cautele negli acquisti, s’è perso un giro di 20 milioni di euro, per recuperarne un paio.

Non solo la spettacolarizzazione dell’agenzia tributaria è il segno più tracotante dell’arroganza statale e della sua malafede nei confronti dei contribuenti consumatori, ma è stato uno schiaffo pragmatico al giro di consumo attanagliato dalla fobia della “spesa controllata”. Migliaia di posti di lavoro persi, indotto del turismo rovinato, migrazioni verso l’estero e, per contrappasso, minori incassi per l’erario stesso!

Una delle responsabilità più gravi di questo agire superficiale da parte delle nostre istituzioni è il trovare soluzioni che non solo non risolvono i problemi, ma li acuiscono, aggravano e spesso ne creano addirittura di nuovi. La lotta all’evasione fiscale non dev’essere ortodossa ma produttiva ed equilibrata alle esigenze di mercato. E’ utile perdere 100 euro di movimentazioni, con annessi riflessi sociali, per recuperare un euro di gettito?

Twitter @andrewlorusso