CORONAVIRUS | Gli italiani stanno con Conte. Ma da maggio bisogna riaprire

Sondaggio riservato dell'Ipsos di Nando Pagnoncelli per Palazzo Chigi che Affaritaliani.it ha potuto visionare. Tutti i leader perdono consenso, cresce solo Giuseppe Conte

di Angelo Maria Perrino, direttore di Affaritaliani.it

Si mettano l’animo in pace i detrattori di Giuseppe Conte. Nato per caso presidente del Consiglio, l’avvocato foggiano devoto di padre Pio continua ad essere amato da una larga maggioranza degli italiani. Cosa che non succede agli altri leader, tutti in discesa e in particolare Giorgia Meloni (la più gradita con il 31% dopo Conte, che la distanzia di ben 34 punti).

E pur perdendo qualcosa a causa delle divisioni nella sua maggioranza giallorossa, Conte mantiene un gradimento elevatissimo e un forte consenso alla sua azione di governo. Bene le misure anti coronavirus, ok la chiusura fino ai primi di maggio, ma poi bisogna riaprire e ripartire senza esitazioni.

Secondo un sondaggio riservato dell’Ipsos di Nando Pagnoncelli per Palazzo Chigi che Affaritaliani.it ha potuto visionare, questa settimana il gradimento degli italiani verso il governo si attesta al 58 per cento (giù di due punti) e quello personale di Conte è di sette punti più alto, al 65 per cento (meno 2 punti).

Curiosando tra i numeri del team di Pagnoncelli si scopre anche che la Lega di Matteo Salvini perde in una settimana ben due punti, scendendo al 26,3, e il Pd le si avvicina raggiungendo il 21,1 (più 0,4). Crescono anche i Cinquestelle, i migliori, con un più 0,9 che li porta al 16,9. Mentre nell’area di governo solo Italia Viva di Matteo Renzi indietreggia collocandosi al 2,8 (meno 0,3).

Nel centrodestra il calo della Lega è attenuato dalla crescita di Fratelli d’Italia (14,7 ossia più 0,9) e ancor più di Forza Italia al 7,4, con un aumento dello 0,7 per cento.

Sul tema molto caldo e divisivo del Coronavirus e degli strumenti per combatterlo, solo il 18 per cento degli italiani considera deludenti i risultati ottenuti finora a fronte delle severe misure sanitarie adottate, mentre il 33 li considera incoraggianti e il 42 proporzionati.

Il 61 per cento è favorevole alla riapertura di tutte le attività economiche (in calo di due punti) contro un 30 che lo considerano poco o per nulla necessario (più 3).

Secca la diagnosi dei ricercatori, che chiamano in causa le liti tra i partiti di governo: “Consensi in calo per l’esecutivo dopo la crescita record della scorsa settimana”, commenta il team di Pagnoncelli. “All’insofferenza crescente per l’attesa di segnali di uscita dall’emergenza si aggiunge la percezione di una minore coesione tra le forze di maggioranza riguardo ai passi necessari per giungere all’agognata fase 2”.

Sul chi sale e chi scende tra i partiti Ipsos invece commenta: “La Lega non riesce per il momento a fermare la perdita di consensi innescatasi nelle ultime settimane e scende su nuovi valori minimi dell’ultimo biennio. Il Partito democratico e soprattutto il Movimento 5Stelle mantengono invece un trend positivo. Torna sui propri valori massimi anche Fratelli d’Italia”.

Sulle performance dei leader Il Cruscotto di Ipsos annota: “La maggior parte dei leader politici vede calare i propri indici di gradimento nell’ultima settimana. Calo particolarmente accentuato per Giorgia Meloni, in controtendenza rispetto al proprio partito (percepito invece come appetibile da una parte degli elettori leghisti in uscita). Stabili soltanto Di Maio e Renzi”.

Quanto al Coronavirus bene il lockdown fino all’inizio di maggio, si osserva nel report. “Ma in larga maggioranza confermano che una riapertura delle attività produttive entro la metà del prossimo mese è da ritenersi necessaria”.