Concordia, sub trovato morto nella nave-albergo al Giglio

E’ morto nel box doccia della sua camera, nella nave-albergo ancorata davanti alla Costa Concordia per ospitare il personale che lavora alla rimozione del relitto. Lui era un sub. Aveva 54 anni ed era filippino. A trovare il cadavere, la notte scorsa, sono stati i suoi colleghi. I medici che hanno ispezionato il corpo non hanno trovato segni di violenza. Secondo le prime valutazioni dei sanitari, la morte e’ dovuta a causa naturali, un aneurisma o, piu’ probabilmente, un infarto. L’uomo si era immerso l’ultima volta 36 ore prima del decesso. Anche alla luce di questo dato, l’ultima immersione non sarebbe tra le cause del decesso. Per avere una risposta definitiva, comunque, il pm Alessandro Leopizzi ha aperto un fascicolo d’indagine e ha disposto l’autopsia.

I sommozzatori impegnati nel cantiere sono 120, di 12 nazionalità. I loro turni sono di 12 ore: immersioni per mezz’ora, poi camera iperbarica per un’altra mezz’ora e infine 11 ore di attività di supporto al resto della squadra. Il sub trovato morto sarebbe dovuto entrare in servizio a mezzanotte. I colleghi lo aspettavano per l’inizio del turno ma, non vedendolo arrivare, sono andati a chiamarlo nella sua cabina. Quando lo hanno visto a terra hanno allertato il 118, ma i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Il cadavere e’ stato trasferito all’obitorio dell’ospedale di Orbetello. I primi accertamenti sono stati condotti da guardia costiera, carabinieri e polizia municipale.

La morte del sub ha scosso la piccola comunità che vive ‘ancorata’ all’Isola del Giglio: 430 persone al lavoro sette giorni su sette, 24 ore su 24, per la rimozione del relitto. Come stabilito dai sanitari, con ogni probabilita’ la morte e’ dovuta a cause naturali, ma qualcuno ha gia’ definito il sub la trentatreesima vittima del naufragio del 13 gennaio 2012.

A quasi un anno dall’inizio delle opere propedeutiche alla rimozione, ci sono stati un paio di incidenti sul lavoro: nell’ottobre scorso, un operaio incaricato dello smaltimento dei rifiuti che si sono depositati sui fondali cadde su un’imbarcazione sbattendo la testa su un gancio e riportando un trauma cranico. Pochi giorni fa, un medico di medicina subacquea ed iperbarica e’ caduto sulla scaletta di un rimorchiatore, ferendosi lievemente.