Comites, è il MAIE il primo al mondo per numero di liste (e non il CTIM)

Roberto Menia, segretario generale del Ctim, in un suo articolo pubblicato dal magazine del Comitato Tricolore e ripreso da ItaliaChiamaItalia, a proposito di elezioni Comites e delle liste presentate, fra le altre cose scrive: “Per consistenza, liste presentate, canditati espressi, dietro al corpaccione della sinistra (di questi tempi vincente) ci siamo noi, con il simbolo del Ctim”. Beh, secondo quanto risulta a ItaliaChiamaItalia, questa affermazione è falsa, almeno nella parte che si riferisce alle liste. 

Non è vero, infatti, che il Ctim è primo al mondo per numero di liste. In tutto, sono soltanto 5 le liste del Comitato Tricolore presentate in occasione del rinnovo dei Comites.

E’ il Maie, il Movimento Associativo Italiani all’Estero fondato e presieduto dall’On. Ricardo Merlo, ad avere presentato in assoluto il più alto numero di liste. Lo dicono i dati della Farnesina, che ItaliaChiamaItalia – grazie a una fonte vicina al ministero – ha potuto visionare.

Nel mondo, 13 liste fanno riferimento direttamente al Movimento e ben 11 altre liste civiche sono in qualche modo ad esso collegate, come in Australia o negli Stati Uniti. Ma anche in Sud America: in Uruguay, per esempio, c’è il MAIU. In Argentina, a Moron, il MADIE. E in Europa? A San Gallo, Svizzera, c’è il MAISG.

Insomma, questo è un semplice fact checking, una semplice verifica della notizia data da Menia, la quale – guardando ai dati – risulta essere falsa. E ci dispiace davvero per Menia: abbiamo apprezzato la sua posizione rispetto all’organizzazione delle elezioni dei Comites, oppure il suo viaggio nelle Americhe per ritrovare un minimo di contatto diretto con i connazionali, dopo tanto, troppo tempo durante il quale il Ctim è rimasto fermo, immobile e in silenzio. Ma i numeri sono numeri e questa volta Roberto ha toppato alla grande. Ribadiamo, è il Maie, non il Ctim, ad essere il re delle liste presentate in occasione delle elezioni dei Comites.

Dunque, in conclusione, quando Menia parla della “lezione del Ctim alla (sorda) politica italiana”, beh: queste parole starebbero meglio in bocca a Merlo. E’ il Maie, infatti, ancora una volta, a dare una bella lezione alla partitocrazia romana. (RF)