Caro Alfano, l’incoerenza non paga – di Antonio Gabriele Fucilone

Ho letto l’articolo di Margherita Genovese, intitolato "Vu cumprà? Alfano ha fatto bene. Il resto è fuffa". E’ vero che il Ministro degli Interni abbia fatto benissimo a decidere di porre uno stop ai venditori abusivi da spiaggia, i "vu cumprà", che sono per lo più immigrati. Francamente, quando una persona va al mare ha il diritto di riposarsi, di divertirsi e di non essere molestata da nessuno. Però, la linea politica del ministro, come quella del Governo di cui fa parte, non è affatto coerente.

Infatti, Alfano è anche la stessa persona che ha abolito il reato di clandestinità e che ha aperto la pessima operazione "Mare nostrum", l’operazione che sta portando qui in Italia molti  immigrati clandestini. I continui sbarchi di immigrati clandestini stanno portando povertà. Basti pensare al fatto che molti di questi immigrati vengano alloggiati in alberghi. Questo fa scappare i turisti. I turisti che non vengono rappresentano una ricchezza perduta.

Inoltre, c’è il rischio di malattie. Si sa del pericolo del virus Ebola. Oltre a tutto ciò, c’è anche il rischio di terrorismo. Non mi pare che Alfano sia stato così incisivo. Anzi, sembra che abbia lasciato correre parecchio, anzi troppo. Ora, Alfano ha deciso di usare il pugno di ferro contro i "vu cumprà". Io penso che stia facendo ciò perché è conscio del fatto che il suo partito, il Nuovo Centrodestra, abbia perso parecchi consensi a destra. La sua scelta di restare al governo con il Partito Democratico e il suo assenso verso molte posizioni di quest’ultimo gli hanno fatto perdere parecchia credibilità agli occhi dell’elettorato di centrodestra. Per questo, ha deciso di porre un freno ai "vu cumprà" e di dire qualcosa per cambiare l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori. Alfano sappia che l’incoerenza non paga.