Cannabis legale, Della Vedova presenta proposta di legge: sostegno trasversale

Prosegue l’iniziativa che è partita dal sottosegretario Benedetto Della Vedova per regolarizzare l’uso della cannabis in Italia. Della Vedova, insieme ad altri 100 parlamentari che in questi mesi hanno lavorato insieme nell’intergruppo per la cannabis legale, ha presentato oggi una proposta di legge. Firmata, tra gli altri, anche da Pierpaolo Vargiu (Sc), presidente della Commissione Sanita’ di Montecitorio. 

Vargiu spiega così le proprie ragioni: “A titolo personale e senza impegnare la Commissione che presiedo, sottoscrivo la proposta di legge presentata oggi da Benedetto Della Vedova”, “una firma voltairiana per contribuire insieme ad altri ad aprire il dibattito in Parlamento, consapevoli che poi alla fine bisognera’ arrivare a una decisione".

"Da liberale – aggiunge – non posso che condividere principi e obiettivi dell’iniziativa. Nel merito occorre qualche riflessione in piu’, ma la trasversalita’ del progetto, vero valore aggiunto, assicura la condivisione di un percorso verso la soluzione. Un metodo che insieme alla senatrice Spilabotte (Pd) abbiamo adottato in aprile con successo per superare la legge Merlin e regolamentare la prostituzione, combattendo sfruttamento e degrado".

Si fa sentire anche il Movimento 5 Stelle: “La legalizzazione della cannabis tramite la possibilita’ di una piccola coltivazione ad uso personale, il sostegno alla cannabis per uso terapeutico, e la commercializzazione, permetterebbe non sono solo maggiori entrate per lo Stato (risorse che sarebbero tolte alla criminalita’ organizzata), ma allevierebbe il peso dei tribunali e delle forze dell’ordine che si potrebbero occupare di reati piu’ gravi come mafia corruzione, furti e rapine. A livello internazionale si e’ dimostrata l’efficacia della legalizzazione e del controllo della cannabis che sta aumentando sempre piu’, la stessa DNA nella sua relazione ha auspicato un cambio di passo sul tema".

I membri M5s della commissione Giustizia esprimono soddisfazione per il traguardo raggiunto dal lavoro dell’intergruppo. Vittorio Ferraresi, capogruppo in commissione Giustizia sottolinea: "La tematica della cannabis sia realmente trasversale, infatti il lavoro e’ stato veloce e proficuo. L’intergruppo ha recepito al 99% la proposta del M5S sulla coltivazione personale e associativa di cannabis, che e’ il primo pilastro della proposta di legge sottoscritta da ben 87 deputati del M5S. Tengo a sottolineare che la stessa sara’ sostenuta dal M5S ma nel contempo saranno presentati emendamenti che la riportino il piu’ possibile a quella a prima firma Ferraresi, che e’ passata sul portale LEX del M5S. La tematica non puo’ essere piu’ affrontata con pregiudizi ma con intelligenza. Nel mondo ormai si moltiplicano gli esempi virtuosi di una legalizzazione ragionata e controllata, non possiamo che seguire questi esempi che permettono di togliere di mano alle mafie un mercato proficuo. Le risorse che vengono risparmiate e recuperate avranno una sicura ricaduta positiva sulla societa’. Il proibizionismo ha fallito. Noi vogliamo affrontare con il nostro apporto una tematica complessa e delicata ma da cui non si puo’ piu’ prescindere".