Calcio, Galliani rompe con Barbara e dice addio al Milan

ADRIANO GALLIANI PH-RICH

Se ne va sbattendo la porta, con la stessa irruenza che mette nelle esultanze a San Siro, con la stessa determinazione con cui nel 1991 intimò alla squadra rossonera di ritirarsi dal campo di Marsiglia. Adriano Galliani lascia il Milan. E non è un avvicendamento qualsiasi come ce ne sono tanti fra i dirigenti che vanno e vengono nel caotico universo calcio. Per quasi un trentennio, infatti, Galliani e il Milan sono stati una cosa sola. Fatale è stata la coabitazione difficile e poi via via di fatto impossibile con Barbara Berlusconi, quella che tra i figli del Cavaliere ha da sempre mostrato maggiore interesse per il ramo calcistico delle proprietà paterne. Le critiche all’ad rossonero per la difficile stagione del Milan hanno fatto tracimare il vaso. "Mi dimetto. Lo farò entro il 31 dicembre, sicuro, anche se non si troverà un accordo sulla mia uscita dal Milan. Ormai nulla riuscirà a trattenermi. Mi dimetto perché ho subito un grave danno alla mia reputazione. Sono arrabbiato, la pazienza è finita".

A nulla valgono le rassicurazioni di Berlusconi senior, che a Galliani è legato da un rapporto professionale e amicale che dura da decenni e che ha anche recentemente confermato la stima per il dirigente. Il Cavaliere, complici anche le ultime, convulse notizie che giungono dalla cronaca politica, ha da tempo assunto un ruolo defilato in società, ruolo che la figlia sta cercando di assumere su di sé. Ponendo sin da subito i puntini sulle "i" e individuando in Galliani l’ingranaggio da cambiare per far tornare a funzionare il meccanismo. Quanto a lui, l’ad si dichiara amareggiato per un comportamento che ha ritenuto irrispettoso della sua professionalità che, dice, lo ha portato a essere uno dei manager più importanti a livello internazionale, uno dei pochi che a Barcellona o a Madrid viene ricevuto anche senza appuntamento. Il paragone con la rete di osservatori di Roma e Fiorentina viene considerata dal manager insultante, dato che i giallorossi negli ultimi 5 anni sono andati in Champions una volta e i viola mai.

Galliani vanta inoltre il bilancio in pareggio da due anni e numerosi successi con le giovanili. Dopo la partita con l’Ajax, decisiva per il passaggio agli ottavi di Champions League, comincerà la trattativa per la buonuscita, che tuttavia non sarà decisiva per Galliani, che ha deciso di andarsene a prescindere.