Calcio, Fiorentina: Sousa, a Basilea conta vincere

Paulo Sousa, new head coach of Fiorentina during the press conference of presentation, Florence, 22 June 2015. ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

”Un solo pensiero in testa: vincere”. Paulo Sousa non intende mollare nulla e cosi’ anche quello di coppa in casa del Basilea, nel St. Jakob-Park che a maggio ospitera’ proprio la prossima finale di Europa League, diventa per la sua Fiorentina un appuntamento da non fallire. ”Io non sono una persona che fa calcoli – ha dichiarato il tecnico portoghese – Lavoro sempre per far trovare pronti e preparati i miei giocatori. Certo, bisogna aver sempre ben chiaro il tragitto da fare e la benzina che si ha disposizione, ma quando si prova a trasmettere ad una squadra una cultura e una mentalita’ vincenti bisogna sempre provarci”. Cosi’, in questa sua seconda partita da ex contro la formazione con cui in primavera ha vinto il titolo (”Ma non sono pentito di aver cambiato, io lavoro sempre per migliorare e crescere le mie esperienze”) Sousa medita di schierare la Fiorentina migliore, riducendo al massimo il turn over: quindi dentro i vari Kalinic e Bernardeschi, Ilicic e Badelj.

Resta qualche dubbio legato alle condizioni di Borja Valero uscito acciaccato dal derby con l’Empoli: il suo impiego sara’ deciso all’ultimo momento anche se prevale ottimismo. ”Il Basilea tiene molto a questa competizione anche perche’ la finale si giochera’ in questo suo stadio. Ma la mia squadra si prepara sempre per dare tutto” ha ribadito il tecnico viola voglioso di riscattare il ko dell’andata per 2-1 che insieme a quello rimediato sempre al Franchi con il Lech Poznan ha finito per complicare il cammino della Fiorentina in Europa. Tra i viola sono rimasti a Firenze lo squalificato Rebic e il centrocampista spagnolo Mario Suare, quest’ultimo – ha spiegato lo stesso Sousa – per scelta. ”Visto che in questa competizione bisogna portare in panchina solo un numero ristretto di giocatori, ho preso questa decisione”. Al di la’ degli assenti pero’ i pensieri dentro la Fiorentina adesso sono altri: ”All’andata abbiamo sbagliato, ora abbiamo una gran voglia di rifarci” il grido di battaglia di Tomovic.