Berlusconi, Lupi: Pd vuole annientarci

Restano ancora due giorni al Pd per dimostrare che "per loro vengono prima gli interessi del Paese che quelli del partito". Così, in una intervista al Corriere della Sera, Maurizio Lupi. Secondo il ministro per le Infrastrutture "si può lavorare fino all’ultimo perché il senso di responsabilità di tutti prevalga e il governo non debba interrompere il suo cammino". Se non accadrà "tutti ne prenderemo atto, e le responsabilità saranno chiare".

Ma se mercoledì la Giunta voterà la decadenza di Berlusconi il governo potrà andare avanti comunque o no? "Dipende appunto da quello che succederà nelle prossime ore. Dalla capacità o meno che avrà il Pd di dimostrare che non è in quella sede e con quel gesto che, come vorrebbero in tanti fra loro, si monda un peccato, e ci si purifica dalla ‘colpa’ di aver fatto nascere un governo assieme a Berlusconi. Perché è questo che sta succedendo: il voto è diventato per una parte del Pd il modo per salvarsi l’anima, per umiliare il nemico, per annientarlo se possibile. E questo è chiaramente inaccettabile, per ciascuno di noi del Pdl". E prosegue: "Non chiediamo che si sposi la nostra posizione, ma che la situazione sia esaminata nel merito, che vengano prese sul serio le obiezioni di autorevoli giuristi, i dubbi di tanti costituzionalisti anche a loro vicini". Ma "a giudicare dalle dichiarazioni degli ultimi giorni sembra si sia tornati a 4 mesi fa, a quando il governo non era ancora nato e le larghe intese venivano viste come il male assoluto. Basta sentire le parole di Renzi, che rappresentano benissimo l’ansia del Pd di ritrovare un nemico per restare uniti: ormai è il più falco dei falchi, parla del voto come l’occasione per ‘asfaltarci’, peraltro evocando ben note e gioiose macchine da guerra o smacchiature di leopardi che non hanno avuto molto successo…".