Berlusconi: centrodestra da ricomporre, ci vuole partito dei moderati

Italy's former Prime Minister Silvio Berlusconi appears as a guest on the RAI television show Porta a Porta (Door to Door) in Rome January 9, 2013. REUTERS/Remo Casilli

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, è giunto da pochi minuti nella sede del partito in piazza San Lorenzo in Lucina, per festeggiare il primo anniversario di "Azzurra Libertà", associazione giovanile di Forza Italia guidata dai fratelli Zappacosta. Berlusconi non ha voluto rilasciare dichiarazioni ai giornalisti che lo attendevano all’ingresso.

Ieri sera Silvio ha incontrato i giovani di Azzurra Libertà davanti alla sede del partito. “Il centrodestra oggi e’ spezzettato, con dei leader che non riescono a riunire tutti i partiti che lo compongono", dice Berlusconi durante l’incontro. E rivolto ai giovani: "So che vi chiedete cosa vuol dire avere un futuro, formare una famiglia, crescere i figli nel benessere. So che oggi è difficile trovare un lavoro. E’ finita l’era del posto fisso, ma non deve essere questo il vostro ideale. Se siete qui è perché credete nei valori liberali, allora diventate imprenditori di voi stessi. Io ve lo auguro".

"Mettetevi a fare un lavoro, qualsiasi cosa vi faccia sentire padroni di voi stessi – continua il leader azzurro -, e non disperate se vi troverete a dover cambiare di frequente. Questo è il consiglio che viene dalla mia esperienza. Altri giovani, a cui l’ho consigliato in questi anni, stanno vedendo le loro piccole imprese svilupparsi con profitto".

In Italia sta venendo meno la libertà. A sottolinearlo è l’uomo di Arcore. "La liberta’ richiede un’attenzione e una difesa continua, perche’ puo’ venire meno. E’ quello che sta capitando in questo Paese. La liberta’ non si perde tutta d’un colpo ma a poco a poco, come una corda tesa che pian piano si sfilaccia ed allora diventa una liberta’ ferita. La difesa della liberta’ e’ l’impresa piu’ alta e nobile che si possa intraprendere".

Berlusconi arriva salutato come un eroe e arringa la giovane platea con le nuove parole d’ordine. Ormai archiviato il patto del Nazareno, Matteo Renzi diventa il nemico numero uno, da indicare come un potenziale dittatore: "Fate ragionare gli italiani su questo, rendeteli consapevoli della situazione inaccettabile in cui e’ il Paese, a rischio di deriva autoritaria", e’ il suo appello ai giovani di Forza Italia. "Oggi in Italia la democrazia e’ sospesa, con un capo del governo che non e’ stato eletto dai cittadini". E’ vero che Renzi e’ oggi popolare , ma "tra un po’ di tempo" gli italiani si renderanno di che pasta e’ fatto. E allora dovranno trovare un centrodestra unito pronto a raccogliere i consensi dei moderati.

Il progetto di Silvio: "Dobbiamo trasformare l’Italia in una democrazia moderna: democratici e repubblicani. I democratici ci sono, i repubblicani o come li chiameremo abbiamo il dovere di riunirli in un grande movimento per farli diventare maggioranza politica. Questo e’ il futuro che vedo per noi e per il nostro Paese". Se il progetto andra’ in porto, Silvio è convinto: il sogno che oggi sembra irrealizzabile, quello di una vittoria elettorale, potrebbe diventare realtà.