Battisti, ecco l’Italia più debole – di Leonardo Cecca

Mi rivolgo all’amico ed ex collega di Accademia, Roberto Pepe, per l’articolo da lui firmato dal titolo "Cesare Battisti innocente". Caro Roberto, mi sembra che tu abbia esagerato non poco a criticare il democratico e corretto comportamento dei nostri governanti: sembra che costoro, per quanto concerne il caso di Battisti e dei due Marò, non abbiano fatto nulla, quando invece hanno fatto solo pena ed hanno tenuto, tranne il Ministro degli Esteri Terzi che non condividendo l’immoralità e l’opportunismo dell’intera compagine governativa si dimise, un comportamento semplicemente vergognoso, irresponsabile e denigratorio per il nostro Paese che non si degnano più, ad iniziare da Napolitano, di chiamare Patria.

Siamo un paese in mano a dei quaquaraqua tanto ridicoli quanto arroganti e presuntuosi che non hanno capito, ma, meglio, per bieco opportunismo fingono di non capire, che nell’Ue e nell’ONU non contiamo nulla, partecipiamo solo per foraggiare enormi sprechi di denaro tenendo correttamente e democraticamente la bocca chiusa.

Reclami il fatto che personaggi di alto lignaggio, come Sarkozy e signora, abbiano aiutato un mascalzone pluriomicida e che Lula se lo sia tenuto caro. Non scherziamo, che se lo tengano, altrimenti qualche solone italico pretenderà di mandarlo a prendere con un lussuoso aereo di Stato per essere poi accolto all’aeroporto con tutti gli onori come è già successo ad una certa Baraldini. In questa occasione magari si riterrà opportuno riceverlo anche presso il Quirinale per consegnargli un attestato per la sua "civile lotta armata". D’altra parte non è stata messa una targa in parlamento per onorare chi cercava di ammazzare un carabiniere?