ARGENTINA | Quasi 600 nuove vittime. Due giovani sposi uccisi dal Covid

La donna aveva ricevuto una prima dose di vaccino ma purtroppo questo non è bastato a salvarle la vita. Entrambe le vittime presentavano due fattori riconosciuti di rischio quali l'ipertensione e il sovrappeso

Continua a galoppare il Covid in Argentina. Nella giornata di ieri è stato rilevato un altissimo numero di vittime, ben 589, che portano il totale dei morti a 86.615. Sono stati inoltre segnalati 27.260 nuovi casi per un totale di 4.172.742.

Purtroppo il numero di persone ricoverate nelle unità di terapia intensiva continua a crescere e ad oggi è di 7.890, che rappresenta una percentuale di occupazione dei posti letto del 76,4% a livello nazionale e del 73,3% nell’area metropolitana di Buenos Aires dove ieri sono state diagnosticate ben 9.800 positività per un totale di 1.745.146.

Intanto dall’Argentina arriva la tragica storia della morte di una giovane coppia di sposi spentisi a causa del Covid a tre ore di distanza l’uno dall’altra.

Claudio César Cluterbuk, un operaio di una riseria di 41 anni, e sua moglie, María Alejandra Villalba, un’insegnante di 39, erano stati colpiti dal Covid contemporaneamente poco più di due settimane fa, ma per la loro età, in linea di principio, nessuno immaginava che il quadro della coppia si sarebbe complicato nel giro di pochi giorni.

Eppure dopo qualche giorno di isolamento domiciliare, entrambi sono stati ricoverati in ospedale e dopo aver combattuto per quasi due settimane contro la malattia, sono morti, come detto, a sole tre ore di distanza.

Oggi, la piccola città di San Jaime de la Frontera, il luogo in cui sono nati e vissuti, ha decretato il lutto.

In un’intervista alla stampa locale, il sindaco del comune, Antonio Rodríguez, ha raccontato con commozione che i due piccoli figli del matrimonio, di sette e quattro anni, oltre ad essere stati contagiati dal virus, ancora non conoscono la sorte dei genitori. La donna aveva ricevuto una prima dose di vaccino ma purtroppo questo non è bastato a salvarle la vita. Entrambe le vittime presentavano due fattori riconosciuti di rischio quali l’ipertensione e il sovrappeso.