Alluvione Sardegna, sindaco Olbia: condoni devastanti

I problemi di Olbia partono ”dai tre condoni edilizi degli ultimi 30 anni, che hanno sanato situazioni di palese e pericolosa illegalita’ in una citta’ che si era ampliata in modo selvaggio, a rimorchio del successo della Costa Smeralda, con case costruite nell’alveo dei fiumi. La citta’ ha 16 quartieri abusivi. Adesso dovrei espropriare le case di migliaia di persone e abbatterle: e’ impossibile”. A dirlo il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli, in due interviste alla Stampa e all’Unita’.

”In cassa ci sono cinquanta milioni, ma per il patto di stabilita’ non li possiamo usare. Il piano per la limitazione del rischio c’e’, e se il governo ci desse la possibilita’ potremmo intervenire per mitigare il danno, ma l’esecutivo ha paura di sforare il rapporto deficit-Pil”, afferma Giovannelli. ”Gia’ due anni fa chiesi al governo Berlusconi di liberarci dal vincolo del patto per mettere in sicurezza il territorio. E ho fatto la stessa richiesta anche a Monti. Niente da fare”.

Il sindaco parla quindi di ”vastezza” e ”vaghezza” delle allerte. ”I gradi – sostiene – dovrebbero essere ampliati, e cosi’ sarebbe piu’ semplice percepire il rischio quando e’ realmente massimo. Ed e’ fondamentale che certi allarmi siano piu’ puntuali e attendibili. In America ci sono tecniche e livelli informativi che indicano perfettamente dove, quando, e con quale intensita’ colpira’ il maltempo. Questa precisione e’ decisiva per rispondere bene agli allarmi”.