All’ex Mattatoio di Testaccio ‘Cultura e/è economia’ – di Beatrice Boero

Un evento dedicato alla melodia e all’arte dei suoni. Il 13, 14 e 15 dicembre, presso l’Ex Mattatoio di Testaccio, la musica di Antonello Salis, Bruno Canino e della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, a sostegno della Banca dei Mestieri, presenta: “Cultura e/è economia”.

Antonello Salis, pianista e fisarmonicista tra i più originali della scena jazzistica contemporanea, Bruno Canino, l’eccellenza del pianismo da camera a livello internazionale e la Scuola Popolare di Musica di Testaccio con Freon Ensemble e i grandi organici dell’istituto, sono i protagonisti delle tre giornate di musica a ingresso gratuito che si svolgeranno a Roma, nei locali dell’Ex Mattatoio di Testaccio, in via Giustiniani, 14, il 13, 14 e 15 dicembre a sostegno della Banca dei Mestieri.

Il Dipartimento di Architettura RomaTre e la Scuola Popolare di Musica di Testaccio sono i promotori dell’iniziativa prodotta da Europa Musica sotto la direzione artistica di Paolo Cintio e Renzo Renzi. La manifestazione si svolge all’interno  del progetto comune denominato Banca dei Mestieri, finalizzato al mutuo soccorso, alla solidarietà e al microcredito per sostenere il settore dell’artigianato e della cultura partendo direttamente dal territorio nel quale le due associazioni e l’Università sono fortemente radicate.

In programma: venerdi 13 dicembre: Sala concerti Scuola Popolare di Musica di Testaccio, alle ore  21, Recital di Antonello Salis; sabato 14 dicembre: Aula Magna  Facoltà di Architettura, alle ore 18, Recital di  Bruno Canino–Il pianoforte e il valzer; alle ore 19, presentazione del progetto Banca dei Mestieri e del protocollo di intesa, sulla cultura tra la Facoltà di Architettura RomaTre, la Scuola Popolare di Musica di Testaccio e Europa Musica, alle ore 19,3° buffet; domenica 15 dicembre: Aula Magna Facoltà di Architettura, alle ore 21, Concerto per soli, Freon Ensemble–coro e orchestra della Scuola Popolare di Musica di Testaccio, Musica di W. A. Mozart–Missa Brevis op. 49, e Antonio Vivaldi–Lauda Jerusalem RV 609.