‘Lingua italiana la quarta più studiata al mondo, dobbiamo capire il perché’

Andrea Riccardi, presidente della società Dante Alighieri, parla di lingua e cultura italiana e intervistato da 9 Colonne lancia quello che egli stesso definisce “un grido di allarme”. Nel mondo ci sono circa 400 Comitati della Dante e circa 90 in Italia oltre alle scuole. Un network messo in pericolo dalla crisi e dalle difficoltà di bilancio, secondo quanto spiega Riccardi: “La dotazione che noi abbiamo dal ministero degli Affari esteri è ridotta a quasi un milione. Ora ci dobbiamo chiedere se l’Italia voglia investire sulla Dante o no. Noi cerchiamo di rispondere alle esigenze del bilancio con l’insegnamento dell’italiano in Italia, è l’unico modo con cui riusciamo a sbarcare il bilancio. Ma si tratta di sapere se la Dante debba essere una ‘sopravvivenza del passato’ e di conseguenza debba essere condannata a barcamenarsi per sopravvivere o se si debba investire su di essa. La mia risposta è quest’ultima – prosegue Riccardi – in quanto presidente della Dante ma soprattutto in quanto viaggiatore del mondo che vede quanto interesse e bisogno c’è verso la nostra lingua. Ma è una domanda che porrò nelle sedi opportune".

Oggi è più facile o più difficile tutelare e diffondere la nostra lingua nel mondo? "Sono situazioni diverse – risponde il presidente Riccardi – ma credo sia più difficile: allora c’era il piccolo concerto delle nazioni europee, oggi ci troviamo nella grande orchestra delle nazioni del mondo. Dobbiamo confrontarci con l’arabo, lingua essenziale anche da un punto di vista commerciale oltre che per motivi politici, con un cinese molto importante, con le lingue dell’India: l’italiano potrebbe essere una piccola lingua, eppure io resto sempre sorpreso che sia la quarta più studiata al mondo: una vera e propria lingua d’elezione. Come presidente della Dante mi pongo il problema di capire meglio il perché: da cosa sia generata l’attrazione suscitata dall’italiano per assecondarla e migliorare l’offerta di questa lingua".

I punti principali di Andrea Riccardi come presidente della Dante Alighieri sono “la difesa dell’italiano, lo sviluppo della cultura italiana, interpretare la questione dell’Italia e costituire una comunità di simpatizzanti dell’Italia. La Dante deve essere il tessuto dell’italsimpatia".