Schiavone (CGIE), “verso la Conferenza mondiale degli italiani nel mondo”

"Lavoriamo per mettere in sicurezza il voto all'estero". “Il voto per posta è uno degli strumenti più efficaci, ma va rivisto, perché dalla partenza all'arrivo ci sono diversi passaggi, che bisogna semplificare per renderli più sicuri”

Un momento del Comitato di Presidenza CGIE - Farnesina, ottobre 2018

Michele Schiavone, Segretario Generale del CGIE, in conferenza stampa al termine del Comitato di presidenza, parlando del voto all’estero ha detto: “C’è un impegno con l’attuale governo, e in particolare con il sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo, di rivedere e proporre una modifica del processo elettorale”.

Ad ogni tornata elettorale, ha ricordato Schiavone, si parla di possibili brogli e forti irregolarità. Non si può continuare così, “il nostro compito è intervenire nei passaggi elettorali, sia per le elezioni sia per i referendum, affinché il voto esercitato all’estero sia sicuro”.

Secondo Schiavone “quando c’è una difficoltà bisogna metter mano allo strumento elettorale” e il voto per corrispondenza è sì “uno degli strumenti più efficaci” ma “che va rivisto perché dalla partenza all’arrivo ci sono diversi passaggi, che bisogna semplificare per renderli più sicuri”. “Il voto per corrispondenza va rafforzato nella sicurezza, per garantire che l’elettore coinvolto sia il vero cittadino che ha espresso quel voto, qualcosa che oggi non è ancora garantito”.

Non si esclude del tutto la possibilità del voto online, con l’utilizzo delle nuove tecnologie “da inserire gradualmente – ha concluso Schiavone -, che permettono una risposta più immediata e concreta per mettere al sicuro il voto estero”.

“NON TAGLIARE RISORSE AL CONSIGLIO”

Per dare “continuità” al suo impegno, il Cgie chiede al governo di non tagliare le risorse destinate al Consiglio. “Siamo consapevoli dei contenuti del Def, ma abbiamo bisogno di una conferma della somma di bilancio che ci ha permesso di svolgere le nostre attività”, ha detto il segretario generale Michele Schiavone. “Una riduzione della somma pregiudicherebbe non solo la realizzazione dei progetti, ma metterebbe in difficoltà anche le attività dei Comites”, ha sottolineato, ricordando che negli ultimi anni da parte del CGIE c’è stata la volontà di “rilanciarli e coinvolgerli” in una serie di iniziative locali come ad esempio quelle organizzate per il centenario della fine della prima guerra mondiale o per la promozione della conoscenza della costituzione italiana.

CONVEGNO EDITORIA ITALIANA ALL’ESTERO

Il Consiglio generale per gli italiani all’estero (Cgie) organizzerà un Convegno, il prossimo 15 novembre, per discutere dei “possibili riflessi per la stampa estera” dell’intenzione del governo di “ridurre fino ad azzerare i contributi all’editoria”. Lo ha annunciato il segretario generale della Cgie, Michele Schiavone,. Al convegno, ha spiegato Schiavone, dovrebbe partecipare il sottosegretario all’Editoria Vito Crimi e dovrebbero essere coinvolti altri importanti relatori, tra cui il nuovo presidente della Rai, Marcello Foa.

CONFERENZA MONDIALE

“Possiamo pensare, dopo aver convocato la Conferenza permanente Stato-Regioni-Province autonome-Cgie, a mettere in piedi un progetto per organizzare la Conferenza mondiale degli italiani nel mondo”. Lo ha detto Michele Schiavone, segretario generale del CGIE. La Conferenza mondiale potrebbe essere un’opportunità “per mettere a fuoco e rilanciare un’immagine nuova del nostro Paese”, ha spiegato Schiavone.