Vivere ecosostenibile, i detersivi fai da te

I detersivi che adoperiamo in casa sono fra i prodotti più inquinanti. E vengono adoperati da noi ogni giorno e in dosi piuttosto massicce per pulire i lavandini. Ma…

Ognuno di noi può contribuire ad inquinare meno il nostro pianeta, con alcuni semplici, ma efficaci accorgimenti, da adottare nella vita di tutti i giorni. Un’ottima idea, oltre ad adottare l’agricoltura biologica è quella di adoperare prodotti meno inquinanti. Una soluzione che mette d’accordo consumatori e ambiente. Se desideriamo mangiare cibi che siano più sani, più sicuri, di cui siamo a conoscenza della provenienza, possiamo estendere questa forma mentis anche ad altri prodotti che utilizziamo quotidianamente.

I detersivi che adoperiamo in casa sono fra i prodotti più inquinanti. E vengono adoperati da noi ogni giorno e in dosi piuttosto massicce per pulire i lavandini, dove poi laviamo la verdura, o per la lavatrice che lava i vestiti che poi indossiamo a contatto con la nostra pelle.

Dunque, recuperiamo le usanze delle nostre nonne. Realizziamo detersivi con sostanze naturali e facilmente reperibili. E così otterremo dei detergenti efficienti ed ecologicamente corretti.

Qualche esempio. Un detersivo per i piatti si ottiene miscelando acqua, sale, aceto e limone. Si fa bollire il tutto e poi una volta raffreddato, il composto è pronto all’uso. Un ottimo lavavetri si ottiene mescolando alcol etilico, acqua distillata e qualche goccia di detersivo per piatti. La miscela preparata si dispone in un nebulizzatore e si può utilizzare. Gli esempi sono ancora tanti, e il web ci fornisce una dovizia di informazioni. E non solo, possiamo imparare a riparare, riutilizzare e riciclare le apparecchiature ormai obsolete. Sembra che il mercato dell’usato, il cosiddetto “resale”, abbia avuto un notevole incremento durante la pandemia. E che sarà tuttora in ascesa, grazie anche all’on line. Tutto ciò nei prossimi anni dovrebbe contribuire a bypassare il giro d’affari del fast fashion, a volte molto inquinante. Gli obiettivi da raggiungere sono: risparmiare e ridurre l’impatto sull’ambiente. Non dimentichiamo che già nel 1997 il ministro dell’ambiente Edo Ronchi firmò la prima legge per incentivare il recupero e il riciclo dei rifiuti.