Vittorio Feltri, “Renzi mi ricorda il miglior Berlusconi”

Parla il direttore di Libero: “Qualche analogia tra Renzi e Berlusconi c’è. Renzi ha una capacità di organizzazione del lavoro pazzesca, anche Silvio era così"

Vittorio Feltri è intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus. Nel giorno dell’80esimo compleanno di Silvio Berlusconi, Feltri ha ricordato: “Quando il Cavaliere decise di entrare in politica io gli dissi che l’unico modo per battere la famosa macchina da guerra di Occhetto era quello di allearsi con l’Msi, pregando Fini di togliersi la camicia nera, e di imbarcare anche Bossi. E così fece”.

“Difetti? Li ha tutti – ha sottolineato Feltri -. Promette e non mantiene, si assume impegni anche gravosi che poi non può attendere. Il pregio è la capacità inimitabile di vendere il prodotto, quando faceva propaganda politica riusciva a vincere le elezioni vendendo sogni che poi non si sono realizzati”.

Matteo Renzi il figlio politico che il Cavaliere non ha mai avuto? “Qualche analogia con Renzi c’è, perchè anche Renzi come venditore di sogni non scherza, ma è difficile realizzare quei sogni. Per il resto, Renzi è molto più giovane, un dinamismo pazzesco, una capacità di organizzazione del lavoro mostruosa, anche Berlusconi era così prima”.

Secondo Feltri “Berlusconi è circondato da molti imbecilli, se trova un imbecille nell’arco di 100 metri lo prende subito, in questo senso è superficiale, è sensibile all’adorazione e ama i signor sì, questo lo porta ad essere molto indulgente con quelli che lo adulano e ancora lo seguono. Quelli bravi se ne sono andati tutti, come Pera e Urbani”.

Ma Silvio ha ancora un futuro politico? Per il direttore di Libero “ormai è tardi per Berlusconi, il suo partito è stato eroso. Dal 30% è passato all’11% attuale che non gli consente di pesare. Parisi? Se lo lasceranno lavorare potrebbe anche riuscire a ricostruire almeno in parte la famosa casa delle libertà. Bisogna vedere, perché spesso Berlusconi costruisce e poi distrugge, lo fa anche con gli uomini. Così come ha esaltato Parisi potrebbe decidere di buttarlo nel cestino”.