Vittorio Casamonica era ‘buono come il Papa’, le frasi che irritano Roma

Un’ora di trasmissione sulla principale rete televisiva del servizio pubblico, Rai1. Sui divanetti di "Porta a Porta", invitati dal padrone di casa Bruno Vespa, ci sono Vera e Vittorino Casamonica, rispettivamente figlia e nipote di Vittorio, i cui funerali in stile "il Padrino" hanno fatto il giro del mondo tra gigantografie del "Re di Roma" di bianco vestito e lanci di petali di rose rosse dall’elicottero sui cieli della Capitale.

"Papa’ non era un boss. Era buono come papa Francesco, assomigliava a Wojtyla. A Natale regalava ad ognuno di noi una bottiglia di champagne", le parole della figlia Vera in diretta televisiva. "Il secondo sfregio a Roma", la sintesi dello sdegno politico e civile a 24 ore dalla messa in onda della puntata. L’immagine della carrozza trainata da sei cavalli neri davanti alla basilica Don Bosco di Roma fa da cornice alla puntata. Le note di "Via col vento" – sigla di Porta a Porta – lasciano spazio a quelle del "Padrino", le stesse che hanno risuonato il 20 agosto davanti alla chiesa dei funerali-show.

"A mio padre piaceva quel film e quella canzone e noi abbiamo solo realizzato il suo desiderio", ha ribattuto Vera Casamonica alla domanda di Vespa sull’inadeguatezza di quel brano. "Io quel funerale lo rifarei tale e quale – ha sottolineato -, anche con l’elicottero ed i petali di rosa. E’ il nostro modo di celebrare matrimoni e funerali. E poi quale colpa abbiamo noi se il pilota ha sorvolato il centro di Roma dove non si poteva? Noi siamo analfabeti, era lui che doveva dirci che era vietato…".

La donna difende a spada tratta il papa’ ("Era ricco di famiglia, per questo aveva la Ferrari a 17 anni"), nonostante i trascorsi giudiziari tra assegni in bianco e reati vari, dall’estorsione alla truffa. Ma e’ sulla foto di "zio Vittorio" (come lo chiamavano in famiglia) vestito di bianco con una croce al collo che si lascia andare paragonandolo a papa Francesco.

"Siete voi che avete interpretato male – dice chiamando in causa i giornalisti -. Quella e’ una giacca bianca che si trova dappertutto, non e’ vestito da papa. Aveva anche i pantaloni blu, che non si vedono. Lui era buono come papa Francesco". E quando Vespa le chiede di spiegare le frasi impresse sui poster affissi sulla facciata della chiesa ("Re di Roma", "Hai conquistato Roma, ora conquisterai il Paradiso"), la figlia di Vittorio nega messaggi trasversali per ribadire il controllo del territorio. "Abbiamo sbagliato a scrivere quelle cose, volevamo dire che lui e’ il re dei nostri cuori. Ma noi siamo analfabeti", si difende ancora Vera, facendo spallucce e accennando un sorriso poco convincente.