Vino, falso Brunello di Montalcino: frode da 1 milione di euro

La Guardia di Finanza di Siena, in collaborazione con l’Ispettorato Repressione Frodi, ha intercettato un traffico di falsi vini d’eccellenza, sostituiti con prodotti anonimi di modesta qualita’. Sono stati sequestrati 165.467 litri di falsi vini DOCG per un valore di almeno un milione di euro, 2.350 contrassegni di Stato, documenti di trasporto, fatture e altra documentazione contraffatta.

La truffa consentiva di aggirare il sistema di tracciabilita’ posto a garanzia delle produzioni. L’operazione e’ scattata grazie ad una segnalazione del Consorzio di Tutela del vino Brunello di Montalcino. Un ruolo determinante nella truffa lo avrebbe ricoperto un consulente tecnico che si appropriava di documenti e materiali attestanti la DOCG, riproducendoli per scortare partite di uve e di vini comuni che poi rivendeva come vini di qualita’. Per completare la copertura fittizia del prodotto falsificato e renderne difficile l’individuazione da parte degli organi di controllo, provvedeva anche all’inserimento di dati falsi nella banca telematica ARTEA della Regione Toscana. Il professionista deve rispondere di frode in commercio, accesso abusivo a un sistema informatico, appropriazione indebita continuata e aggravata e falsi. Le indagini continuano.

"Abbiamo i mezzi giusti per difendere i nostri prodotti d’eccellenza – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – e l’operazione di oggi della Guardia di Finanza in collaborazione con il nostro Ispettorato repressione frodi ne e’ la conferma. L’azione di contrasto messa in campo testimonia che i livelli di presidio della qualita’ ci sono e funzionano. Proprio la sinergia operativa tra gli organismi di controllo e gli enti preposti alla certificazione, infatti, ha consentito di impedire che la frode colpisse ancora i consumatori e di porre fine a un’odiosa concorrenza sleale nei confronti dei produttori onesti. Chi vuole operare fuori dalle regole va messo fuori gioco e per questo ritengo importante l’esempio dato dal Consorzio del Brunello nel denunciare movimenti sospetti"