“Siamo ormai alla deriva totale. Il Partito Democratico non sa più cosa inventarsi per sbandierare il proprio furore ideologico sulla cittadinanza facile agli immigrati, ignorando sistematicamente chi la cittadinanza ce l’ha nel sangue: i nostri connazionali residenti nel mondo”.
Così Vincenzo Odoguardi, Vicepresidente del MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero), commenta il disegno di legge presentato dai senatori dem Verini e Rando, che intende facilitare il percorso di cittadinanza per quegli stranieri che denuncino criminali e mafiosi.
“La proposta di utilizzare la cittadinanza come un ‘premio’ o una sorta di merce di scambio è l’ennesima dimostrazione di una cultura politica malata e lontana dalla realtà. Per la sinistra l’unica priorità sembra essere quella di facilitare l’ottenimento del passaporto a chiunque arrivi in Italia”.
Secondo Odoguardi, la strategia del PD è un insulto ai milioni di italiani all’estero:
“Noi preferiamo lavorare per i nostri fratelli italiani nel mondo e per chi ha sangue italiano nelle vene: chiediamo servizi consolari efficienti, la promozione della nostra lingua e il coinvolgimento attivo degli italiani all’estero nel sistema-Paese. Non solo: il MAIE ad oggi è l’unica forza politica che ha depositato in Parlamento una proposta di riforma del voto all’estero e un disegno di legge di modifica della cittadinanza ius sanguinis, dopo il famigerato decreto Tajani, fortemente voluto dal ministro degli Esteri, a cui il MAIE ha votato contro. A tutto questo, il PD risponde con scorciatoie burocratiche per gli stranieri. Vergognoso”.
“Il vero valore su cui investire” conclude Odoguardi “non è il populismo migratorio della sinistra, ma il coinvolgimento degli italiani residenti oltre confine e dei loro discendenti. Gli italiani all’estero – conclude Odoguardi – sono una risorsa economica, culturale e sociale inestimabile”.






























