Sofia celebra Garibaldi: restaurato il monumento simbolo dell’amicizia italo-bulgara
ROMA – Si è svolta a Sofia la cerimonia ufficiale di conclusione dei lavori di restauro della statua equestre di Giuseppe Garibaldi, situata nell’omonima piazza della capitale bulgara.
All’evento hanno partecipato l’ambasciatore d’Italia Marcello Apicella, il sindaco della città Vasil Terziev e il presidente della Fondazione Giuseppe Garibaldi, Garbis Agopian, insieme a rappresentanti istituzionali del distretto Sredets e del Sistema Italia in Bulgaria. Presente anche Michele Santorelli, tra i fondatori della Fondazione.
Un simbolo storico tra Italia e Bulgaria
Nel suo intervento, l’ambasciatore Apicella ha ricordato il ruolo centrale di Garibaldi nel Risorgimento italiano e la sua straordinaria popolarità internazionale, citando anche il celebre viaggio in Inghilterra del 1864.

Particolare attenzione è stata dedicata al concetto di “cittadinanza attiva”, incarnato dall’eroe dei due mondi: un ideale che invita a mettere il proprio impegno al servizio di valori più alti, come l’unità e la libertà.
Il monumento e il restauro
Il monumento, realizzato dallo scultore Georgi Chapkanov e dall’architetto Stanislav Konstantinov, fu inaugurato il 13 giugno 2010 durante la visita ufficiale in Bulgaria dell’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
L’intervento di restauro della statua bronzea è stato finanziato dalla Fondazione Giuseppe Garibaldi e restituisce alla città un’opera di grande valore storico e simbolico.
Un anniversario che rafforza il legame
Il restauro coincide con le celebrazioni del 150° anniversario della Rivolta d’aprile, evento cruciale del Risorgimento bulgaro che portò, nel 1878, all’indipendenza nazionale.
Un legame storico profondo: il movimento patriottico bulgaro trovò ispirazione proprio nella figura di Garibaldi, che a sua volta poté contare sul sostegno di volontari bulgari guidati da Petko Voyvoda durante le sue campagne.
Cultura e memoria condivisa
La cerimonia ha rappresentato non solo la conclusione di un intervento di restauro, ma anche un momento di valorizzazione della memoria storica condivisa tra Italia e Bulgaria.
Un segnale concreto di come cultura, storia e identità possano continuare a rafforzare i rapporti tra i due Paesi, nel segno di valori comuni come libertà, partecipazione e solidarietà tra i popoli.































