VIDEO | Sottosegretari, partita ancora aperta. Salvini: “Noi siamo pronti”. Fdi: “Spettacolo indegno”

Nel frattempo su giornali e agenzie continuano a scorrere i rumors sul totonomine, sul “Cencelli” e i posti che dovrebbero essere assegnati a ciascun partito. Draghi seguirà davvero questo metodo?

Lavori parlamentari bloccati perché ancora non si è nominato il sottogoverno. E’ l’accusa lanciata da Fratelli d’Italia al governo Draghi: “I lavori parlamentari sono di fatto ancora bloccati perche’ i partiti politici della iper maggioranza si stanno accapigliando da giorni e giorni, manuale Cencelli alla mano, per la nomina di un sottosegretario in piu’ o in meno”. Parole del senatore di Fratelli d’Italia Alberto Balboni, vicepresidente della Commissione Giustizia, che aggiunge: “Senza la presenza di rappresentanti del governo, e quindi dei sottosegretari, le Commissioni di Camera e Senato non possono lavorare. Uno spettacolo degno della peggiore partitocrazia, alla faccia del cambiamento”.

Gli fa eco il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida, che al Tg2 ha detto: “Mentre per gli italiani i problemi aumentano, le forze di maggioranza passano le giornate a litigare per sottosegretari e posti di potere. Dal presidente Draghi ci si aspetta tutt’altro. Fratelli d’Italia chiede un cambio di passo immediato”.

Sul dibattito che ruota intorno al sottogoverno interviene anche Matteo Salvini: “Sulla squadra di Governo completa la Lega è pronta anche oggi. Abbiamo le idee chiare e i nostri ministri sono già al lavoro”. “Noi siamo pronti – ribadisce il capo delle camicie verdi -, i temi fondamentali per il rilancio del Paese sono la riapertura dei cantieri, politiche ambientali e sulla scuola per superare il blocco dell’Azzolina. Abbiamo uomini e donne che non vedono l’ora di cominciare a lavorare”.

Certo, “su sbarchi e immigrazione occorrera’ un cambiamento”, avverte, e chiede “rimborsi e ristori piu’ veloci rispetto a quanto accaduto finora”. Serve poi un’accelerazione su vaccini, “alcune Regioni viaggiano a rilento, non so se hanno sbagliato i conti a Bruxelles o a casa di Arcuri”.

Da sinistra si fa sentire Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna: “Draghi è partito da pochi giorni, diamo tempo al suo Governo di assestarsi”, “ci sono i ministri, ma non c’è la squadra di sottosegretari e viceministri pronta”. Bene dare tempo al premier e al suo governo di assestarsi, ma bisogna comunque fare in fretta. Le urgenze degli italiani non aspettano.

Secondo quanto trapela, la partita che riguarda viceministri e sottosegretari potrebbe chiudersi già domani, mercoledì 24 febbraio, ma c’è chi parla anche di venerdì. Altri, non escludono che tutto possa essere rimandato all’inizio della prossima settimana. Insomma, tempi molto incerti.

Nel frattempo su giornali e agenzie continuano a scorrere i rumors sul totonomine, sul “Cencelli” e i posti che dovrebbero essere assegnati a ciascun partito. Draghi seguirà davvero questo metodo? E coinvolgerà anche le forze politiche minori dal punto di vista numerico, o punterà ad accontentare solo i grandi partiti, che comunque gli consentono di avere una numerosa maggioranza parlamentare? Lo sapremo presto. Si spera.