VIDEO | Draghi: “Sono un nonno al servizio delle istituzioni. Il mio futuro? Vivo il presente”

“Per ora non parliamo di lockdown per i non vaccinati”. "La variante Omicron apre una nuova fase, ma i vaccini restano lo strumento di difesa migliore dal virus. “E’ il Parlamento che decide le sorti di questo governo”

Aumentano velocemente i contagi da Coronavirus in Italia. Superato ormai il muro dei 30mila contagi al giorno. Nella cabina di regia di giovedì il governo si prepara a mettere in campo nuove restrizioni. C’è anche chi parla di un possibile lockdown dopo le feste natalizie.

“Per ora non parliamo di lockdown per i non vaccinati”, ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, durante la conferenza stampa di fine anno, aggiungendo che comunque “ogni risposta è sul tavolo, la Cabina di regia di domani non credo affronterà questo tema, però ricordiamoci che i due terzi delle terapie intensive, e credo i due terzi dei decessi, sono non vaccinati: questa è una realtà tragica, credo che bisogna considerare le conseguenze e soprattutto sperare che vengano capite da chi non si vaccina”.

“La variante Omicron apre una nuova fase, ma i vaccini restano lo strumento di difesa migliore dal virus. Abbiamo somministrato 15,6 milioni di terze dosi e raggiunto 3/4 della popolazione, perciò invito tutti a continuare a vaccinarsi e fare la terza dose, questa è la priorità”.

Rispondendo a chi gli chiedeva una valutazione su Silvio Berlusconi candidato al Quirinale, il presidente del Consiglio ha affermato: “Non sta a me dare queste valutazioni, non sono più presidente della Bce e anche se lo fossi stato all’epoca, non avrei dato valutazioni che esondavano dal mio compito di allora ed esondano dal mio compito oggi”.

Il premier tra le altre cose ha anche fatto sapere che il governo “non si costituirà contro l’ammissibilità dei referendum” su cannabis e eutanasia, “non ne ha alcuna intenzione. Avrebbe potuto in alcuni casi creare delle condizioni per cui la presentazione sarebbe slittata all’anno prossimo, ma non lo ha fatto”.

Il futuro di Draghi? “Non immagino il mio futuro all’interno o all’esterno delle istituzioni: una domanda simile mi è stata fatta da alcuni ragazzini e io gli ho detto che l’importante è vivere il presente al meglio possibile”. “Uno dei motivi di successo del governo è stato che in questo tempo, sia io che i ministri, abbiamo lavorato essenzialmente sul presente senza chiederci cosa sarà il futuro, cosa c’è per me in futuro. Per questo voglio ringraziare i ministri del governo”.

E per quanto riguarda il futuro del governo “la responsabilità quotidiana nell’azione di governo sta nel Parlamento, è il Parlamento che decide la vita del governo, l’ha decisa quest’anno e la deciderà sempre: la nostra Costituzione prevede un governo parlamentare. I risultati a cui ho appena fatto cenno sono stati possibili perché c’è il Parlamento”.

Draghi si definisce “un nonno al servizio delle istituzioni” e spiega: “Il mio destino personale non conta assolutamente niente, non ho particolari aspirazioni di un tipo o di un altro, sono un uomo e un nonno al servizio delle istituzioni. La responsabilità delle decisioni è interamente nelle mani delle forze politiche e non degli individui”.