Umberto Bossi, ‘l’Italia è allo scatafascio’

LEGA PARLAMENTO DEL NORD - VICENZA, 29/09/2007 - LEGA NORD, RIUNIONE DEL PARLAMENTO DEL NORD. NELLA FOTO E UMBERTO BOSSI FOTO EMILIO SCIAKY/INFOPHOTO

Umberto Bossi, leader storico della Lega, intervistato dai cronisti a Montecitorio, per ciò che riguarda il governo, commenta: “per adesso tiene. Ma mi sa che quando Berlusconi va via, anche il governo va a casa". Il Cavaliere, rispetto alla possibile decadenza da senatore, "deve andare incontro al suo destino con la spada in mano", sottolinea il Senatur.

"Tosi? E’ meglio che si mette in vendita e va dove deve andare…". Il leader storico della Lega non guarda per ora a Padania Libera, l’associazione nata dai delusi della Lega. Da quelli, spiega Bossi, "che sono stati buttati fuori dalla Lega", da alcuni dirigenti, "Tosi in particolare", che non hanno capito "che ci sarebbe stato un prezzo da pagare”. ”Voglio vedere che percentuali di voti piglia il Carroccio” ora aggiunge il Senatur che comunque assicura: la tessera della Padania Libera "non me l’hanno ancora offerta. E non so se l’accetterò”.

"Renzi e’ solo uno che, allevato e tirato su da Bersani, poi lo ha accoltellato alla schiena. Ma non sara’ lui a far morire il Pd”. Secondo Bossi secondo il Pd ”non e’ morto, e’ un partito che c’e’ da troppo tempo, e’ inserito nel territorio. Non salta per aria. E non sara’ certo il sindaco di Firenze a farlo saltare per aria”.

Per Bossi l’Italia oggi “è un Paese allo scatafascio, che ormai vende tutto. E’ un Paese che si sta sfasciando" e l’intesa su Telecom che consegna in mani spagnole (Telefonica) la maggioranza relativa del principale gruppo italiano di telecomunicazioni "e’ un brutto segno". "Quando un Paese per andare avanti e’ costretto a vendere tutto… – osserva il Senatur – Ormai il nostro e’ un Paese in crisi che per tirare avanti deve vendere le sue robe".