Ue, è di Federica Mogherini la poltrona di Alto rappresentante Affari esteri

I capi di stato e di governo, riuniti a Bruxelles per la riunione straordinaria del Consiglio europeo, hanno raggiunto un’intesa per la nomina dell’attuale ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini, alla carica di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Unione europea. "Il Consiglio europeo ha nominato Federica Mogherini come il prossimo Alto Rappresentante dell’Ue per la politica estera e la sicurezza". Cosi’ su twitter, il presidente del Consiglio europeo uscente Herma Von Rompuy, che poi aggiunge: "Il Consiglio europeo ha eletto Donald Tusk come prossimo Presidente del Consiglio europeo". Sempre su twitter gli auguri del premier Renzi "Auguri e buon lavoro a @FedericaMog e @premiertusk #europa".

"So che le sfide sono enormi soprattutto in questo periodo di crisi. Con gli altri ministri degli Esteri oggi a Milano abbiamo parlato di queste sfide, visto che in tutta Europa ci sono crisi. So quanto sia difficile e complicato il compito, ma posso dire che so di potere contare su una struttura di alto livello. La mia intenzione e’ di dedicare tutte le mie energie e il mio operato per fare gli interessi di tutti i cittadini europei". Cosi’ il neo Alto Rappresentante dell’Ue per la politica estera e la sicurezza, Federica Mogherini, nel corso della conferenza stampa a Bruxelles, dopo la nomina avvenuta nel corso della riunione del Consiglio europeo. "Conto di potere stabilire un rapporto fruttuoso con il Parlamento europeo. La mia speranza – ha aggiunto – e’ di potere unire l’energia di una nuova leva europea con la tradizione dell’Italia al dialogo e all’inclusione. In questo momento storico bisogna trovare lo spirito della dichiarazione del 1950, lavorare tutti insieme per raggiungere gli obittivi".

RENZI LA SPUNTA Matteo Renzi incassa la nomina di Federica Mogherini a Lady Pesc. E ora, con la stessa determinazione con cui, sfidando i veti dei paesi dell’est, ha ottenuto la nomina del suo ministro degli esteri, il premier scalda i motori per la madre di tutte le battaglie: maggiore flessibilita’ dentro regole e vincoli che gia’ ci sono per rilanciare la crescita. Un obiettivo, chiarisce il premier, "non per l’Italia ma per l’Europa" che tutta insieme lotta contro lo spettro della recessione.

Dopo il niet, ricevuto il 17 luglio, sulla candidatura di Mogherini ad Alto Rappresentante per la politica estera, Renzi non ha cambiato strategia ne’ cavallo. Per il premier il ministro degli Esteri ha tutte le carte in regola per subentrare al ruolo ricoperto dall’inglese Ashton. E, siccome la nomina spettava al Pse, era giusto che l’Italia ottenesse un suo rappresentante "visto che – sosteneva il premier con i suoi – il Pd e’ il partito della famiglia socialista piu’ votato alle europee". A costo di suscitare irritazioni e alla faccia degli scettici, Renzi ha tirato dritto e nell’ultimo mese ha costruito, soprattutto nel rapporto con Germania e Francia, la vittoria di oggi, un successo che, a suo avviso, dimostra che l’Italia e’ rispettata in Europa. "Auguri e buon lavoro a Federica Mogherini", twitta, un minuto dopo l’ufficializzazione del ticket Mogherini-Tusk, il premier dalla sala dove i leader europei sono riuniti per la cena del vertice Ue.

Ma gia’ qualche ora prima, arrivando a Bruxelles da Parigi, con il "sostegno unanime dei socialisti" Renzi aveva abbracciato Federica Mogherini nella sede della rappresentanza italiana quando la nomina era ormai cosa fatta. Ma per il premier le nomine non sono il fine ma il mezzo per raggiungere obiettivi concreti. Ed il fatto che Lady Pesc e’ anche il primo vicepresidente della commissione europea consentira’ al governo italiano di conoscere in anticipo i principali dossier economici sul tavolo dell’Ue. Perche’, nel rispetto del fiscal compact, Renzi punta a correggere la rotta dell’Ue per renderla "un luogo che serve ai cittadini". Con questa determinazione si e’ presentato stamattina al vertice del Pse, convocato da Francois Hollande a Parigi per consolidare l’asse dei socialisti anche in vista delle scelte dei commissari. La crescita, ha detto il presidente del consiglio nel suo intervento al pre-vertice dei socialisti, "non e’ una richiesta dei Paesi che stanno peggio, e’ cio’ che serve all’Europa".

L’impegno del presidente della commissione Jean Claude Juncker per i 300 miliardi di investimenti e’ considerato da Renzi molto positivo ma l’obiettivo e’ ora individuare una strategia comune per rilanciare la crescita, gli investimenti e rimettere in moto l’occupazione che, in Italia ma non solo, segna il passo. A questo, nelle intenzioni del governo, servira’ il vertice del 7 ottobre che si svolgera’ in Italia. "Noi rispettiamo tutte le regole, ma rispettare le regole non impedisce di prendere atto che c’e’ bisogno di piu’ investimenti", e’ la linea del premier impegnato a garantire l’affidabilita’ dell’Italia. Sia sul fronte del rispetto dei conti nella legge di stabilita’ sia soprattutto nella realizzazione delle riforme strutturali. Per questo, "passo dopo passo", secondo il nuovo slogan inaugurato ieri, Renzi punta a dimostrare che l’Italia fa sul serio per cambiare se’ stessa. E, in parallelo, nelle ambizioni di Renzi, anche l’Europa.

PRIMA DELLA NOMINA Hanno preso il via a Bruxelles i lavori della riunione straordinaria del Consiglio europeo, chiamato a nominare il nuovo presidente del Consiglio europeo e il nuovo Alto rappresentante per gli Affari esteri e la politica di sicurezza dell’Ue. Alla luce degli ultimi eventi, i leader discuteranno anche degli ultimi sviluppi dello scenario internazionale, in particolari delle crisi in Ucraina, Iraq e a Gaza. Al termine della riunione e’ prevista una conferenza stampa congiunta del neo eletto presidente del Consiglio europeo e del presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker

Per l’Italia e’ presente il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che questa mattina ha partecipato a Parigi alla riunione dei dirigenti del Partito socialista europeo (Pse), al termine della quale aveva parlato di "consenso unanime" nel gruppo socialista sulla candidatura dell’attuale ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini, alla poltrona di Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue. Candidatura che sembrerebbe ulteriormente rafforzata dopo che la stessa Mogherini ha avuto oggi a Bruxelles un colloquio con il presidente della Commissione Juncker, secondo il quale Mogherini sarebbe “molto competente ed europeista convinta”.

"Mogherini sara’ il forte rappresentante europeo agli Esteri di cui l’Ue ora piu’ che mai ha grande bisogno". Ne e’ convinta Debora Serracchiani, vicesegretaria del Pd. Secondo l’esponente democratica "i vari fronti di crisi internazionale, in particolare l’escalation miltare in Ucraina e i feroci attacchi terroristi dell’Isis, impongono all’Europa di assumere un’iniziativa politica davvero credibile, equilibrata ma anche molto determinata. E quale Alto rappresentante della politica estera e di sicurezza dell’Ue, Mogherini sapra’ dare impulso al ruolo dell’Europa sullo scenario globale. Il consenso che il Governo Renzi ha saputo costruire intorno alla candidatura di Mogherini rappresenta un solido punto di partenza – conclude Serracchiani – per affrontare un lavoro estremamente complesso".

Angelino Alfano, ministro dell’Interno, dice: "Noi abbiamo lavorato bene, adesso lavorino i capi di stato e di governo. Io sono convinto che un accordo importante e definitivo si trovera’ stasera". Il ministro non ha pero’ voluto commentare le voci secondo le quali i 28 sarebbe vicini al compromesso per nominare il polacco Donald Tusk presidente del Consiglio e Federica Mogherini agli Esteri.