Turismo delle radici, appuntamento sabato all’Archivio di Stato di Napoli

Il Turismo delle Radici è una tipologia di offerta turistica che il Ministero degli Esteri e l'ENIT stanno molto sostenendo

Vedi Napoli e poi muori

Sabato 4 giugno alle 11, arriva in Archivio di Stato di Napoli Robert Sorrentino, discendente delle famiglie Caracciolo Piromallo. Sorrentino e la sua famiglia visiteranno gli ambienti monumentali del complesso dei SS. Severino e Sossio e avranno modo di visionare alcuni documenti più significativi fra quelli consultati per le ricerche genealogiche, come le tavole Serra di Gerace e il “Libro d’Oro” delle famiglie patrizie napoletane.

Il Turismo delle Radici è una tipologia di offerta turistica che il Ministero degli Esteri e l’ENIT stanno molto sostenendo. L’Archivio di Stato di Napoli e la Regione Campania hanno raccolto la sfida e stanno investendo con una serie di attività che mettono finalmente insieme in modo concreto in un binomio perfetto: cultura e turismo.

La ricerca delle origini familiari è legata alla storia della grande emigrazione dal Mezzogiorno verso le Americhe tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, attraverso di essa si cerca di riannodare i fili della memoria personale e familiare che sono stati spezzati dall’esodo verso il Nuovo Mondo. Le nostre fonti documentarie forniscono la possibilità di ricerche genealogiche accurate, in modo da offrire un’esperienza di alta qualità al turista sulla propria storia, interessato a un percorso culturale che vada alle radici della storia del luogo visitato, come storia personale, familiare e sociale. Un turismo che vada oltre la fruizione di un bene culturale ma che muova emozioni e sensazioni forti.

Infatti il Turismo delle Radici è un filone particolare all’interno dell’offerta turistica strutturata attraverso appropriate strategie di comunicazione, che coniuga alla proposta di beni e servizi del terzo settore (alloggi, eno-gastronomia, visite guidate) la conoscenza della storia familiare e della cultura d’origine degli italiani residenti all’estero e degli italo-discendenti, che sono stimati in un bacino di utenza di quasi 80 milioni di persone.

L’Archivio di Stato di Napoli è già stato al centro di un indimenticabile viaggio di ritorno alle radici nel 2018 curato da Letizia Sinisi per la signora Manteria, presidente di un’associazione italo-americana di genealogia.