L’ex ministro dell’Interno Habib Essid e’ stato incaricato ufficialmente dal presidente Beji Caid Essebsi della formazione del nuovo governo tunisino. L’annuncio e’ stato dato al termine di un vertice tra lo stesso Essebsi, il presidente del parlamento Mohamed Ennaceur e il segretario generale di Nidaa Tounes (prima forza politica del paese), Taieb Baccouch. 65enne e originario di Sousse, 140 chilometri a sud di Tunisi, Essid e’ stato ministro dell’Interno sotto il governo di transizione dell’allora premier Essebsi. In precedenza aveva ricoperto diversi incarichi nel ministero dell’Agricoltura.
Ennaceur ha poi definito il nuovo premier incaricato una "personalita’ indipendente e competente in materia di economia e sicurezza". Lo stesso presidente del parlamento Ennaceur ha rivelato inoltre che la nomina di Essid e’ stata concertata da Nidaa Tounes, prima forza politica del paese, con i partner dell’Unione patriottica libera (Upl), di Afek Tounes e dell’Iniziativa. Al contrario, non vi sono state consultazioni con il Fronte popolare e con Ennahda. Quest’ultima ha tuttavia accolto favorevolmente la nomina di Ennaceur, in considerazione delle "qualita’ personali" e del "patriottismo" dell’ex ministro dell’Interno.
La nomina di Essid, da questo punto di vista, potrebbe essere cruciale per la formazione di un’ampia coalizione di maggioranza. Cui lo stesso movimento islamista non chiude le porte, dicendosi invece disposto a collaborare con il nuovo premier incaricato. Il portavoce di Ennahda, Ziad Laadhari, ha annunciato in ogni caso che il movimento rendera’ chiara la propria posizione nei confronti del futuro esecutivo dopo il completamento delle consultazioni del premier incaricato e alla luce del programma delineato da Essid. Proprio dalle prossime mosse del capo del governo incaricato sembra dunque dipendere la conformazione del prossimo esecutivo, che si trovera’ dinanzi una lunga serie di complesse sfide: dalla ripresa economica al fenomeno jihadista, passando per il consolidamento del sistema istituzionale dopo il periodo di transizione.
Il nome di Essid e’ iniziato a circolare solo ieri sera, dopo l’ultima riunione del gruppo dirigente di Nidaa Tounes, che avrebbe voluto prendere ancora tempo per decidere. Il partito laico tunisino si e’ infatti divisosulla scelta del nuovo premier, ma e’ stato costretto a prendere una decisione a causa delle forti critiche rivoltegli dalle altre forze politiche, indisposte per il ritardo accumulato nella nomina del nuovo premier. Forti polemiche, in particolare, erano state sollevate dal segretario generale del partito del Congresso per la Repubblica tunisino, Imad al Duleimi, secondo cui il paese sarebbe stato ostaggio per settimane di una lotta di potere interna a Nidaa Tounes.




























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